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Lettere

PGT, CHE DELUSIONE

- 21/12/2013

Il Piano di governo del territorio avrebbe dovuto essere un evento bellissimo, un positivo incontro e confronto di idee, di progetti, di programmi, oserei dire “di profezie” (mi si passi il termine) tali da richiamare tanto pubblico in Consiglio Comunale: così avrebbe dovuto essere la presentazione e lo studio del piano di governo del territorio.

Si sta invece vivendo un momento piuttosto triste. Prevale troppo spesso lo squallido scontro politico che non serve a nulla e che i comuni cittadini non possono e non vogliono comprendere. Rari i momenti di costruzione positiva, di confluire di intenti a favore della città, considerato troppo spesso solo “pascolo” di interessi di parte.

Si parte già con il piede errato perché all’inizio è sempre in forse il numero legale. Si prosegue con l’esposizione da parte dei pochi componenti la commissione all’Urbanistica. Si è commesso l’errore da parte di troppi consiglieri di aver sottovalutato l’importanza di questo evento, lasciando il tema nelle mani di pochi. Troppi davvero sembrano aver sottovalutato  l’importanza dell’argomento che andava da tutti approfondito. Ora si limitano ad ascoltare e sembrano non sentire il dovere di apportare idee, di correggere, di completare i concetti esposti.

Lo scontro politico può degenerare in atteggiamenti verbalmente aggressivi. Troppi credono (sull’esempio di quelli di Roma) che si faccia politica aggredendo e non cercando di convincere, motivando il proprio pensiero. Si viene così definiti “anti posteggisti”, asfaltatori, speculatori edilizi, conservatori e quant’altro, facendo spesso di ogni emendamento un fascio senza sapere evidenziare le idee sottostanti, i concetti contenuti e perdendo l’occasione di suggerimenti, o peggio non vogliono dare miglioramenti perché l’idea viene dall’opposizione.

Si vogliono vedere solo motivazioni meramente politiche e non il desiderio di migliorare la vita, il futuro della città che così non trae i vantaggi che questa occasione offre. La politica, che recentemente Qualcuno ha ribadito essere il più alto momento della carità, diventa così la palla al piede della città, ma anche dei Comuni limitrofi che non si è stati capaci di coinvolgere o che non hanno voluto essere coinvolti.

Emilio Corbetta Consigliere Comunale P.D.

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