Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

Parole

LA CANDIDATA CHE MI PIACEREBBE

MARGHERITA GIROMINI - 08/04/2016

liste-elettoraliTempo di liste per le prossime elezioni amministrative. Operazione complessa, che nei partiti e negli schieramenti deve tenere conto delle variabili provenienza ideologica, appartenenze, opportunità, fattibilità e di una serie di numerosi altri fattori che è difficile esplicitare in poche righe.

Mi rendo conto che offrendo qualche spunto di riflessione anziché essere d’aiuto aggiungerò altra confusione ma lo faccio perché serve prima di tutto a me individuare qualche indicatore di qualità che, nel giorno dell’apertura delle urne, mi guidi a una scelta consapevole.

Mi piacerebbe leggere di liste con candidati in età compresa tra i 18 e i 65 anni, ma non oltre. Perché, se c’è un tempo per tutto, ce n’è uno anche per svolgere il compito di consigliere comunale o di assessore. Perché in politica, come nella vita, contano sia l’esperienza, con la forza degli anni di militanza e di impegno sia la freschezza del giovane che è portatore di uno sguardo nuovo sul mondo.

Le due opposte età si sosterranno a vicenda, come avviene da sempre nella storia dell’umanità, ma solo se il meno giovane saprà suggerire, consigliare, segnalare senza pedanteria e se il più giovane sarà disposto ad accettare l’aiuto a decodificare, raccogliere e rielaborare la società, rinunciando ad arroganza e impazienza. Perché non basta essere giovane per risultare bravo, così come non basta essere anziano per possedere saggezza e competenza. Una lista intergenerazionale potrà rendere inutili gli sgradevoli verbi venuti alla ribalta linguistica negli ultimi anni : “rottamare, ribaltare”. Un certo linguaggio, giornalistico ad ogni costo, nasconde il pensiero che il “vecchio” non è adatto a una nuova fase della politica, avendo acquisito negli anni troppi trucchi del mestiere: raggirare, aggirare, manipolare, quando non imbrogliare. E rafforza l’idea che solo chi è “under” possa realizzare una politica senza condizionamenti.

Altre caratteristiche del candidato ideale?

Il mio candidato ideale è consapevole che la politica rappresenta l’attività più nobile dell’uomo evoluto, e si impegna ad esercitarla, rafforzarla e a mantenerla a livelli elevati.

È attrezzato alle lunghe sedute del consiglio comunale e riesce a rimanere seduto fino alla fine delle discussioni serali, resistendo al sonno e alla noia di alcuni dibattiti.

Trova il tempo di leggere la corposa documentazione che ogni consigliere riceve e si prepara alle sedute; raccoglie i pareri dei colleghi in consiglio, prende nota di questo o di quel problema sollevato da una mozione; è sempre vigile e non gli sfuggono le delibere più importanti per un momento di distrazione o per una sigaretta fumata fuori dall’aula.

Il candidato che occupa un posto nella “mia” lista risponderà agli elettori e non si limiterà a darsi da fare solo quando il pubblico assiste alle sedute. È una persona onesta e leale, capace di andare, di tanto in tanto, a rileggersi il programma elettorale per capire se sta ben lavorando sulla base del mandato che gli è stato affidato. Rispettoso delle regole del proprio gruppo e di chi lo coordina, è però uno spirito libero, che rifiuta gli ordini di scuderia, quando non ne condivide i principi o quando li ritiene in contrasto con le promesse fatte al momento delle elezioni.

Scusate se fin qui ho parlato di soli candidati, usando il termine al maschile. Ma voglio rimediare.

La candidata che sceglierei possiede già le caratteristiche “di base” richieste al collega di lista.

Le sue marce supplementari sono la capacità di porre particolare attenzione ai problemi delle donne, dalla conciliazione lavoro – famiglia -casa, alle necessità legate alla cura dei bambini e degli anziani perché, di fatto, ma non di diritto, allo stato attuale delle cose la loro armonizzazione sta nelle mani della donna. La candidata “giusta” conosce i tempi della città, che spesso configgono con i ritmi della vita quotidiana, è informata sugli orari di asili nido, scuole materne; raccoglie i dati su mense scolastiche e sui servizi sociali.

La mia candidata, una volta eletta, spingerà la politica cittadina a trovare la soluzione ai problemi evidenziati in campagna elettorale. Con il consiglio comunale costruirà una scaletta delle azioni da intraprendere per concretizzare le giuste risposte per la città, poi lavorerà perché essa diventi a misura dei cittadini

I “miei”candidati ideali saranno eletti e nei cinque anni di tempo che sarà loro concesso saranno capaci di far “correre” la nostra città e di farle recuperare le occasioni perdute.

Io ci conto.

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

You must be logged in to post a comment Login