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Attualità

ORGANISMI DI VALUTAZIONE

ARTURO BORTOLUZZI - 22/06/2018

valutazioneA giugno del 2017 è stato pubblicato uno dei decreti attuativi della riforma della Pubblica amministrazione, il numero 74 del maggio dello stesso anno. L’obiettivo di questo decreto è ottimizzare la produttività del lavoro pubblico e garantire l’efficienza e la trasparenza delle pubbliche amministrazioni: sono introdotti meccanismi di riconoscimento del merito e della premialità, norme per la razionalizzazione e integrazione dei sistemi di valutazione, la riduzione degli adempimenti in materia di programmazione e di coordinamento della disciplina in materia di valutazione e controlli interni.

Queste le principali novità del provvedimento: il rispetto delle norme in tema di valutazione costituisce non solo condizione necessaria per l’erogazione di premi, ma rileva anche ai fini del riconoscimento delle progressioni economiche, dell’attribuzione di incarichi di responsabilità al personale e del conferimento degli incarichi dirigenziali; la valutazione negativa delle performance è rilevante, ai fini dell’accertamento della responsabilità dirigenziale e, in casi specifici e determinati, a fini disciplinari; ogni Pa deve misurare e valutare la performance con riferimento all’amministrazione nel suo complesso, alle unità organizzative o aree di responsabilità in cui si articola e ai singoli dipendenti o gruppi di dipendenti; oltre agli obiettivi specifici di ogni amministrazione, è introdotta la categoria degli obiettivi generali, che identificano le priorità in termini di attività delle pubbliche amministrazioni, coerentemente con le politiche nazionali, definiti tenendo conto del comparto di contrattazione collettiva di appartenenza; gli Organismi indipendenti di valutazione (Oiv), in base alle risultanze dei sistemi di controllo strategico e di gestione presenti nell’amministrazione, dovranno verificare l’andamento delle performance rispetto agli obiettivi programmati durante il periodo di riferimento e segnalare eventuali necessità di interventi correttivi; sono previsti strumenti e poteri incisivi per garantire il ruolo degli Oiv, con riferimento al potere ispettivo, al diritto di accesso al sistema informatico e agli atti e documenti degli uffici; si riconosce per la prima volta un ruolo attivo dei cittadini ai fini della valutazione della performance organizzativa, mediante la definizione di sistemi di rilevamento della soddisfazione degli utenti in merito alla qualità dei servizi resi; nella misurazione delle performance individuale del personale dirigente è attribuito un peso prevalente ai risultati della misurazione e valutazione della performance dell’ambito organizzativo di cui hanno essi diretta responsabilità; è definito un coordinamento temporale tra l’adozione del Piano della performance e della Relazione e il ciclo di programmazione economico-finanziaria, introducendo sanzioni più incisive in caso di mancata adozione del Piano; sono introdotti nuovi meccanismi di distribuzione delle risorse destinate a remunerare la performance, affidati al contratto collettivo nazionale, che stabilirà la quota delle risorse destinate a remunerare, rispettivamente, la performance organizzativa e quella individuale e i criteri idonei a garantire che alla significativa differenziazione dei giudizi corrisponda un’effettiva diversificazione dei trattamenti economici correlati.

Ho pertanto scritto all’ Oiv del comune di Varese professor Ruffini facendogli presente come l’associazione che rappresento nutra aspettative per il miglior svolgimento del suo incarico che non è quello di essere un nuovo burocrate del Comune di Varese bensì un tramite tra il Comune e il corpo sociale. Gli ho fatto presente come Amici della Terra Varese sia delusa dal non essere da lui stata ancora contattata.

Credo, infatti, che valutando la performance del Comune lui, potendo vedere (almeno spero) la corrispondenza inviata da Amici della Terra Varese (che dovrebbe essergli fornita dall’ufficio Protocollo), avrebbe dovuto essere interessato a contattarci.

Così non è stato e gli ho scritto di dedicare del tempo alle istanze dell’associazione. Ha corroborato l’importanza che amici della Terra Varese dava al ruolo svolto dagli Oiv, il quotidiano Enti locali di Il Sole 24ore. Questo quotidiano indica come sia necessario il coinvolgimento dei cittadini (quindi sentire le loro parole) per un esaustivo compimento dell’attività lavorativa degli Oiv. Questi sono inoltre titolati a intervenire sulla misurazione e la gestione della performance, un passaggio cruciale per la qualità della prestazione pubblica perché ne disegna annualmente la strategia. In sintesi, l’Oiv viene autorizzato non solo a valutare la politica dell’“azienda” ma anche a intervenire attivamente per reindirizzarla.

Un ruolo, questo, che viene sancito in modo esplicito anche sul sito della Funzione Pubblica, dove si parla di organi che offrono al cittadino “una via d’accesso unica per consultare i dati pubblicati dalle amministrazioni, verificarne il livello di trasparenza e il raggiungimento degli obiettivi di performance dichiarati”.

E questi sono i passaggi più significativi del nuovo articolo 19-bis del decreto 150: “I cittadini, anche in forma associata, partecipano al processo di misurazione della performance organizzativa, anche comunicando direttamente all’Organismo indipendente di valutazione il proprio grado di soddisfazione per le attività e per i servizi erogati, secondo le modalità stabilite dallo stesso Organismo.

Ho fatto presente come amici della Terra Varese conti di poter fare con lui un incontro e lo ho invitato, intanto, a prendere visione dello scambio increscioso di corrispondenza (di cui avevo scritto anche su questo giornale) tra l’associazione, il sindaco di Varese e il Difensore civico della Lombardia, riguardo il collegamento ciclabile Stazioni di Varese-Ciclopedonale del Lago di Varese e riguardo la ristrutturazione degli alberghi realizzati dal Sommaruga.

Gli ho fatto presente come partecipazione alle attività comunali, (almeno a quelle che ho qui fatto presenti), sia sancita dal testo unico in materia ambientale (articolo 3 sub. compresi).

Gli ho fatto anche presente di prendere nota della mancata risposta da parte del Comune di Varese alle numerose lettere di Amici della Terra Varese di cui scrivevo settimana scorsa su questo giornale riguardo la dotazione informatica del Comune. Dell’esito negativo di questa rispondenza l’Oiv del Comune di Varese lo ho chiamato a tenerne conto nella relazione che egli farà all’Organo di indirizzo politico amministrativo riguardo proprio la produttività del Comune. Confido che anche questa lamentela porti la struttura comunale a rispondere a tutte le lettere dalla stessa ricevute nel termine di 30 giorni, anche per comunicare l’esistenza di una ragione per non riscontrare la corrispondenza inviata. Solo una lettera Amici della Terra Varese ha ricevuto dal Comune con cui lo stesso motiva le ragioni per cui non rispondere.

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