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Cultura

CINQUE SECOLI DI TURISMO

SERGIO REDAELLI - 29/06/2018

La presentazione a Palazzo Estense

La presentazione a Palazzo Estense

Una nuova guida di S. Maria del Monte. La pubblica in quattro lingue (italiano, inglese, francese e tedesco) l’associazione degli Amici del Sacro Monte che ha sede sul piazzale dei bus in via del Ceppo 5 e che tra le numerose attività svolge anche quella di info-point turistico. “E’ uno strumento che serviva – spiega il presidente Ambrogina Zanzi – racconta in sintesi l’evoluzione storica del fortilizio diventato luogo di preghiera con le foto di Antonio Zaffaroni, illustra il viale delle cappelle, il monastero delle romite, le piazze, le vie, i musei del borgo e la cittadella delle scienze. Tutto ciò che occorre per orientare il visitatore fra arte e spiritualità”.

Realizzata con il sostegno della Fondazione Comunitaria del Varesotto e la collaborazione della scuola superiore di mediazione linguistica, “Sacro Monte di Varese, storia, arte, spiritualità” è uno strumento agile di 108 pagine per turisti mordi e fuggi e si può avere in cambio di un’offerta. Ultima nata nell’affollata famiglia delle guide che celebrano la montagna sacra. La prima della serie è considerata “Il santuario di S. Maria del Monte sopra Varese” che lo storico Nicolò Sormani, dottore dell’Ambrosiana, compilò su incarico delle monache in occasione dell’incoronazione della statua della Madonna in santuario il 5 luglio 1739, pubblicato a Milano dall’editore Giuseppe Marelli.

Ma già prima, nel lontanissimo 1594, Paolo Morigia aveva scritto la “Historia della Madonna del Monte sopra Varese” a cui seguirono nel 1614 la “Historia del Sacro Monte sopra Varese diocesi di Milano” dell’oblato Cesare Tettamanzi e nel 1699 “Le glorie della gran vergine al Sagro Monte sopra Varese” di Domenico Bigiogero (Milano, Pandolfo Malatesta) e via via una sempre più intensa produzione a metà strada fra storia e manualistica. Ai prontuari più antichi appartiene il prezioso volumetto “Compendiose notizie di Varese e de’ luoghi adiacenti compreso il santuario del monte” scritto dal medico Gasparo Ghirlanda, pubblicato a Milano dalla Stamperia Malatesta nel 1817 e ripubblicato in edizione speciale dalla Famiglia Bosina nel 1979 in mille esemplari.

Nel 1839 Michele Sartorio redasse uno stringato libretto che aveva già l’intenzione di presentarsi come utile vademecum: “Le cappelle del sacro Monte sopra Varese, la prima volta disegnate e incise con descrizione storica, artistica e religiosa” (Andrea Ubicini editore). Marcatamente turistico è il manuale del professor Antolini edito nel 1851 dal tipografo varesino Giuseppe Rainoldi e ristampato nel 1878 dalla tipografia Galli. Raccoglie la parte storica nel primo capitolo e descrive le cappelle pubblicando per ciascuna di esse un accurato disegno dell’architettura esterna. Il capitolo dedicato al santuario conclude l’opera.

Con il forte richiamo alla devozione religiosa e ai pellegrinaggi, il Sacro Monte è il primo spot pubblicitario delle Prealpi. Al 1874 risale la guida descrittiva “Varese e il suo territorio” di Giulio Cesare Bizzozero “preceduta da cenni geologici del professor L. Maggi ed illustrata col panorama di Varese, con incisioni intercalate nel testo e con carta topografica”, edito dalla Tipografia Ubicini. Nel testo compare alle pagine 90-111 la “Prima gita alla Madonna del Monte e al Campo dei Fiori”. Dello stesso anno e dello stesso editore è “Varese e il suo circondario” di don Luigi Brambilla che contiene il capitolo “La Madonna del Monte-Velate” alle pagine 55-91.

Nuova raffica di guide nel secolo scorso con Ferruccio Minola-Cattaneo, responsabile dell’Azienda autonoma di cura, soggiorno e turismo, che scrive il baedeker storico e artistico “Santa Maria del Monte sopra Varese”, pubblicato nel 1931, IX anno dell’era fascista, nello stabilimento tipografico Littorio con quaranta tavole fuori testo. In appendice, “la vita delle beate Caterina da Pallanza e Giuliana Puricelli scritta dalla badessa Benedetta Biumi”. Di monsignor Angelo del Frate, nel 1948, è “Il santuario del Sacro Monte sopra Varese, cenni e spiegazioni popolari”, stampato dalla Modernografica e dedicato a Ludovico Pogliaghi come “minimo segno di ammirazione e di riconoscenza profonda”.

Nello stesso anno Leopoldo Giampaolo scrive l’informatissima “Breve guida di S. Maria del Monte sopra Varese” e negli ultimi decenni vanno alle stampe Luigi Zanzi, Silvano Colombo, Carlo Alberto Lotti, Paolo Viotto, Raffaella Ganna con documentatissimi libri di ricerca storica e artistica. Nel 2000 esce la “Guida al Campo dei Fiori e al Sacro Monte di Varese” del gruppo di lavoro Riaccendiamo il Sacro Monte con testi di Sergio e Stefano Redaelli e nel 2004, per i quattrocento anni della via sacra, vede la luce “1604-2004 Sacro Monte di Varese – Itinerari di fede e arte” a cura di Giovanni Trotta, vicepresidente degli Amici del Sacro Monte (Macchione Editore).

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