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Ambiente

SERVIZIO IDRICO IN FESTA

ARTURO BORTOLUZZI - 27/07/2018

acquaDai miei articoli spero che si sia compreso come le leggi attuali, specie quelle della Comunità europea, pretendano che laddove un’amministrazione pubblica debba prendere delle decisioni, senta prima chi abbia un interesse non legato alla difesa di un proprio diritto di proprietà, ma anche solo per difendere un proprio interesse diffuso. Gli interessati devono, quindi, poter essere sempre informati e poter esprimere un parere che deve essere del tutto tenuto in considerazione. Non devono certamente decidere. Questo spetta solo agli organi eletti. Di tutto ciò si parla anche diffusamente, ma si cerca, da parte delle istituzioni, di eludere una simile modalità di azione. Le istituzioni pubbliche ovvero quelle private che svolgono un lavoro di pubblico interesse, trovano il modo di eludere (atteggiandosi a un “azzeccagarbugli” contemporaneo) questo comportamento facendo finta che non debba essere applicato.

È di questo che ancora voglio intrattenere i lettori.

Solo dagli organi di informazione di Varese l’associazione Amici della Terra, che rappresento, è stata informata dell’inaugurazione della sede varesina della società Alfa a responsabilità limitata.

Questa gestisce il servizio idrico integrato che vorrebbe la partecipazione del corpo sociale.

I varesini aspettano di sapere il programma di Alfa, cioè, quali investimenti la stessa società intenda effettuare, non solo per il miglioramento della qualità delle acque, ma anche per quello degli impianti attualmente funzionanti, spesso necessitanti di interventi di manutenzione, ovvero, strutturali (facciamo l’esempio del depuratore di Valle Olona i cui problemi rimangono, per quanto a mia conoscenza, ancora irrisolti).

Amici della Terra Varese non è stata invitata all’inaugurazione della sede di Varese di Alfa e leggo, invece, che non sono mancati politici di ogni ordine e grado. I cittadini sono interessati alla gestione e al riuso dell’acqua che non è solo una questione di palazzo. Ho quindi scritto al presidente di Alfa, protestando per il mancato invito di Amici della Terra Varese, chiedendogli la motivazione alla base di questa scelta che appare assolutamente contraria alle leggi esistenti di cui in appresso.

Quanto fatto ora da Alfa (inaugurazione della sede di Varese) è un passo indietro alla volontà della passata commissione ambiente della Regione Lombardia, che aveva coinvolto le associazioni interessate alle questioni riguardanti il risanamento del fiume Olona.

Alla base delle mie richieste non vi sono solo numerose sentenze tribunalizie, ma mi limito ora (ed è sufficiente) a indicare il Testo unico sull’ambiente e di questo mi rifaccio alla ‘Leale collaborazione e al principio di Precauzione‘.

La leale collaborazione ci deve essere sempre e non deve essere invece bellamente ignorata.

Metto anche, come riferimento, il nuovo decreto legge sul dibattito pubblico, la cui ratio è proprio quella di permettere ai cittadini di conoscere ciò che la politica vuol fare.

Inoltre, non ho letto se vi sia stato un incontro preliminare tra il Presidente di Alfa e il Presidente della Provincia di Varese, ovvero, con altri politici locali, per conoscere esattamente il novero delle questioni dagli stessi attese.

Toccando la questione del Lago di Varese gli ho chiesto: quali interventi pensa debbano essere fatti da parte di Alfa per il disinquinamento del lago?

Ho domandato: è a conoscenza del dibattito svolto all’interno dell’Osservatorio del Lago di Varese e all’interno della Associazione dei Comuni rivieraschi?

Gli ho ricordato l’opportunità di fare un incontro, perché lui possa conoscere i dettagli del dibattito svolto.

Lo ho interrogato riguardo i problemi del depuratore del lago di Varese che è obsoleto, sulla mancanza di fognature adeguate e sdoppiate nei Comuni del lago di Varese e delle fognature che si gettano nel lago non collegate al depuratore, nonché i problemi riguardanti lo zero idrometrico e la questione collegata del funzionamento delle chiuse del fiume Bardello. L’ho invitato a informarsi e a relazionarmi cortesemente al riguardo dell’incontro in Regione Lombardia con il suo Presidente e i comuni rivieraschi, per l’attivazione di un tavolo tecnico perché si possa addivenire a un effettivo risanamento del lago partendo dalle loro istanze.

Su questi temi sarebbe importante un incontro, ho auspicato, con le Associazioni ambientaliste.

L’ho anche sollecitato, per sapere se avesse in animo di concorrere a finanziamenti europei e, nel caso di un suo assenso, in particolare gli ho domandato per quali opere e per quali tipologie di finanziamenti europei intendesse partecipare.

Volendo dare ad Alfa una mano, nel piccolo di Amici della Terra Varese, gli ho chiesto, perciò, quale percorso egli intenda seguire per contattare le forze pubbliche e private del territorio.

Gli ho ricordato come amici della Terra Varese, inascoltata, abbia sollecitato la Provincia di Varese, come anche la Regione Lombardia, a far partecipare le Associazioni ambientaliste alle attività di Alfa, solo in maniera consultiva. Gli ho ricordato che a questa domanda non è mai stata data risposta, ma ho messo questa richiesta alla sua attenzione.

Della società Alfa aveva parlato il sindaco di Varese in commissione tutela ambientale e in commissione Area Vasta, dove egli si è preso il compito di trovare spazi perché i referenti della società potessero relazionare sui propri interventi riguardo il risanamento del lago di Varese.

Ancora attendo che questa promessa, fatta in un pubblico consesso, venga esaudita.

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