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Noterelle

MA DAI

EMILIO CORBETTA - 28/06/2019

 

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Antonio Albanese interpreta Cetto La Qualunque

Ma i politici dei nostri giorni ci piacciono? Possono essere amati? Ma dai! Chi ha mai amato i politici? Nella loro posizione i politici sono molto criticati e basta. Su di loro vengono scaricate le nostre frustrazioni, anche quelle quotidiane di cui loro in effetti non possono avere responsabilità. È una situazione un poco di costume, come il brontolare sempre contro il governo: “Piove, governo ladro!”

Siamo d’accordo. Essere critici nei confronti dei politici è facile, ma obiettivamente, lasciando da parte tutti questi preconcetti, i politici di questi giorni ci danno fiducia? Sono stati eletti dalla maggioranza degli italiani, è vero. Li hanno eletti perché non c’era di meglio da votare? O è stato l’ennesimo voto di protesta nei confronti della politica in generale? Non è facile dare un giudizio perché le motivazioni sono numerose quando si va a votare, ma per quanto mi riguarda i politici odierni non mi attirano.

Io non provo molta simpatia per Salvini. Pur riconoscendo che alcune sue posizioni hanno ottenuto certi risultati, non riesco a condividerle. E poi il suo dire è farina del suo sacco? I concetti che lui proclama con linguaggio da bar, sono roba sua? Lui senz’altro gioca su questo suo modo di esprimersi, ma i contenuti danno sfogo a pensieri di un numero imponente di gente comune che è controllata mediante piattaforme internet. Lui esprime pensieri diffusi nella popolazione, una popolazione che teme gli immigrati, che ha disagi economici, gelosa del suo orticello. Che teme la criminalità organizzata (e chi non ne ha timore? perché il burka alle donne? perché le moschee? perché gli integralisti? ma stuprano … ma rubano … dove li mettiamo tutti questi clandestini? ma quelli che li aiutano diventano ricchi con i miei soldi? vanno aiutati a casa loro! Il ladro è venuto in casa mia, perché non difendermi? Solo perché è qui in casa mia è una minaccia!) Ecco finalmente un politico che dice quel che io penso … Caspita che va bene! Purtroppo nessuno con linguaggio altrettanto semplice spiega la vera realtà delle situazioni.

E Di Maio? La tecnologia moderna inventa i robot che fanno poi il mio lavoro e io sono disoccupato. Come campo? Il reddito di cittadinanza mi va bene: posso anche arrotondare di nascosto. Come fanno a beccarmi? Sono quelli che comandano che hanno annullato i “voucher”, sì quei cosi lì che diventavano soldi già solo andando dal tabaccaio…. Ma anche questo Di Maio non parla come Salvini … E Renzi? Anche lui un gran parlare e prosopopea giovanile. Troppo “bauscia” e non parla come Salvini, anche se su certe cose diceva giusto. E la Boschi? Bella donna. Ma davanti a Mastella firmare con le chiappe intraviste? Ma anche in Parlamento: i maschi in giacca e cravatta e le donne tutte sbracciate e scollate. E lei cosa c’entra con la Banca dov’era invischiato il padre? Ma anche il padre di Renzi? E il padre di Di Maio? Ma è tutta colpa dei giornali e dei giornalisti … Ma intanto i magistrati …Guarda che “casino”, come dice Salvini.

È evidente che mi son lasciato prendere la mano e sono in una situazione definibile populismo. Non mi piacciono questi politici dei nostri giorni e sulla base di certi discorsi oserei dire che non piacciono a molti, ma altri invece ne sono affascinati. Ci sono politici corretti, ma gli schiavi della “audience” li trascurano. È un problema di “gossip” ossia di tutto ciò che fa notizia, che dà spunto alla pubblicità, e la politica spudorata sta speculando sul fenomeno ed io soggetto – oggetto di questo nubifragio devo subirne l’affronto, ne vengo travolto, vedendo ridotta, se non impedita, la mia capacità di pensare, di essere obiettivo. Accidenti: sono diventato Salviniano? E prima Di Maiano? E prima ancora Renziano? Ma ancor prima Berlusconiano? Ma da quando queste deviazioni? Un tempo ascoltavi i politici, meditavi le loro parole, magari le condividevi o controbattevi: non diventavi fanatico, ma studiavi, meditavi, criticavi, decidevi.

Nel contempo ci sono molti fatti che sfuggono ai nostri occhi e forse più pericolosi di quelli pubblicizzati dai mass-media: le manovre nascoste che avvengono “nei corridoi” …. modo di dire che sottolinea politica occulta, che sfugge anche ai giornalisti più attenti. Manovre sempre presenti, fatte dai politici “scaltri” che agiscono nell’ombra. È una componente non percepita nemmeno dai “social”. È la politica delle “eminenze grigie” che ottengono risultati per certe forze della società molto lontane dai bisogni della gente.

Un esempio: tempo fa Renzi cercò di “rottamare” figure da troppo implicate nella vita politica e che apparivano conniventi con le “eminenze grigie” che sono sopravvissute alla rottamazione. Chi un tempo fece cadere il governo Prodi? Bertinotti era la pedina. E il governo Letta? Renzi stesso era una pedina; pedina di sé stesso troppo lontano dai bisogni veri del popolo e dalle ideologie della sinistra.

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