Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

Quella volta che

AMERICANS

MAURO DELLA PORTA RAFFO E MASSIMO LODI - 01/11/2019

William Taft e Luigi Moretti

William Taft e Luigi Moretti

-Caro Mauro, quella volta che…

Caro Massimo, quella volta che al Palace Hotel prese alloggio un ex presidente degli Stati Uniti d’America, tra la sorpresa degli altri ospiti”.

-Epoca?

Poco dopo la Prima guerra mondiale, anni Venti. L’ex presidente, che aveva governato gli Usa dal 1909 al 1913 guidando successivamente la Corte suprema, si rivelò un tipo ingombrante”.

-Per la sicurezza?

Per il peso”.

-Ovvero?

Centosessanta chili, pressappoco. E nessuna sedia in grado d’accoglierne le natiche”.

-Dunque?

Si rese necessario trasportare al Palace una speciale poltrona. Anzi, la speciale poltrona. Quella dalla quale William Taft, è di lui che stiamo parlando, si faceva scortare ovunque andasse. Per dare l’idea del voluminoso uomo: dovevano mettersi in sei a tirarlo fuori dalla vasca da bagno”.

-A Taft piacque il soggiorno varesino?

Credo proprio di sì. Consigliò il luogo ai figli, che a loro volta trascorsero giorni di vacanza qui”.

-Il fascino dell’albergone Liberty…

Di bellezza unica. Lo scelsi anche per il pranzo delle nozze con la mia Silvana, detta Sissi. Anno 1969. Cerimonia nella chiesa di Sant’Ambrogio Olona, interminabile spiegazione tecnica di Luigi Zanzi senior al momento della firma sui documenti di legge, poi trasferimento al Colle Campigli”.

-Sull’esempio di Taft…

Casualmente, of course”.

-Non tanto casuale la familiarità varesina con gli americani…

Talvolta ricorrente. Altri presidenti o ex ci resero visita. E non solo. Va ricordato per esempio il legame tra noi e gli Usa rinsaldato anche grazie a un architetto, il celebre Luigi Moretti, progettista dell’edificio del Watergate, a Washington”.

-Lasciò un segno del suo genio anche qui?

In fondo a via René Vanetti, dove oggi c’è la rotonda dalla quale si sale verso Induno Olona. Lì, progettata da Moretti su incarico d’un imprenditore dell’epoca, si trova una pensilina d’arte”.

-Il riparo dall’accusa di provincialismo…

Non l’unico, Moretti a parte. Ma la memoria del passato è spesso un tesoro cui non si vuol dare la caccia”.

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

You must be logged in to post a comment Login