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Attualità

L’ALFABETO DEL 2020

GIANFRANCO FABI - 20/12/2019

OLYMPUS DIGITAL CAMERACome sarà il 2020? Se sarà felice, come si augurava il venditore di almanacchi descritto da Giacomo Leopardi, lo sapremo giorno dopo giorno. E dipenderà in gran parte da noi stessi.Allora può forse essere un utile un navigatore per intravvedere gli ostacoli e soprattutto le opportunità che potremmo trovare sulla strada.

A come America – Il 2020 sarà l’anno decisivo per il futuro di Donald Trump. Nelle prossime settimane affronterà senza troppi problemi la procedura per l’impeachment dato la forte maggioranza che i repubblicani hanno al Senato, ma poi dovrà affrontare una dura campagna per la sua rielezione a novembre. Molto dipenderà dal “peso” del candidato che riusciranno a mettere in pista i democratici.

B come Bisestile –. Il 2020 avrà un giorno in più, il 29 febbraio. Un giorno in più per lavorare, consumare, muoversi e fare opere di bene. Dal profilo economico un giorno vale circa lo 0,4% del prodotto interno lordo. Dopo anni di crescita zero basterebbe questo per muovere l’economia italiana. Speriamo.

C come Cina – Pechino continuerà ad essere protagonista dello scacchiere economico e politico mondiale. La Cina è ormai una grande potenza e l’accordo commerciale con gli Stati Uniti che verrà probabilmente siglato nelle prime settimane dell’anno sarà un passo decisivo per rimettere in moto la crescita degli scambi internazionali. Resta aperto il problema dei diritti umani e delle libertà democratiche, un problema che potrebbe esplodere all’improvviso come insegnano le proteste di Hong Kong

D come dollaro – La finanza internazionale vive ormai da anni sotto l’incubo del ripetersi di una crisi come quella del 2008. Gli ingredienti sono tanti: la grande liquidità immessa sui mercati dalle banche centrali, l’enorme numero di strumenti finanziari complessi nei bilanci delle banche, i tassi di interesse che continuano a restare a livello molto bassi. Manca ancora il detonatore, nella speranza che gli squilibri possano lentamente riassorbirsi.

E come elezioni – E qui veniamo alla politica italiana che continua a mettere in scena la sua campagna elettorale permanente. Alcune elezioni sono certe, quelle in Emilia- Romagna il 26 gennaio, altre sono possibili, come le elezioni anticipate per il rinnovo del Parlamento se la crisi dei Cinque stelle dovesse portare alla caduta del Governo Conte 2.

F come Frontalieri – È ancora aumentato il numero degli italiani che dalla provincia si spostano ogni giorno in Ticino per lavorare. Nonostante i mugugni della Lega dei ticinesi, l’economia del Cantone continua ad avere un buon tasso di crescita e un livello molto basso di disoccupazione, come peraltro anche nel resto della Svizzera. Molto positiva è l’esperienza della nuova linea ferroviaria che, grazie al collegamento tra Arcisate e Stabio ha avvicinato Varese a Lugano e Como e ha reso più facilmente accessibile l’aeroporto della Malpensa che si dimostra in grado di sostenere nuove possibilità di crescita.

G come Greta – La giovane svedese, nominata persona dell’anno dal settimanale americano Time, è diventata il simbolo della battaglia contro il riscaldamento globale e i mutamenti climatici. È riuscita a diventare una protagonista partendo, non dimentichiamolo, dalla sua battaglia silenziosa e solitaria seduta per giorni con un cartello di protesta davanti al Parlamento di Stoccolma. Un esempio.

I come Ilva – Una vicenda che dimostra come il Paese in molte occasioni sembra volersi complicare la vita da solo. La grande azienda siderurgica di Taranto passata lo scorso anno sotto il controllo della società franco-indiana Arcelor-Mittal è diventata non solo dell’incapacità dei Governi di attuare una concreta politica industriale, ma anche dei vecchi schemi del sindacato e dei contradditori interventi della magistratura

J come Johnson – Ormai è sicuro. Dopo tre anni e mezzo di faticosi passaggi si compirà il 31 gennaio la volontà espressa al referendum sull’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea. La vittoria di Boris Johnson alle elezioni del 12 dicembre ha dato ai conservatori una ampia maggioranza e un preciso mandato a portare a termine la separazione. Ma le conseguenze saranno tutte da valutare.

M come Milano – Il capoluogo lombardo è diventata una capitale non solo finanziaria, come è sempre stata, ma anche un ritrovato esempio di modernità ed efficienza. I nuovi quartieri, i servizi pubblici che funzionano, la cultura diffusa sono frutti di quanto si è ben seminato con l’Expo 2015. E una dimostrazione di come la politica del dialogo e dell’inclusione dia migliori risultati dei conflitti esasperati, della logica dei “no”, dei contrasti a tutti i costi.

P come Populismo – Sembra la nuova parola d’ordine della politica, ma in realtà è vecchia quanto il mondo. In un mondo sempre più complesso e connesso il populismo offre soluzioni facili, immediate, di rapida attuazione: peccato che si tratti quasi sempre di soluzioni sbagliate, di soluzioni che nontengono conto delle conseguenze a medio lungo termine. Un esempio? La proposta di tassa sulle auto aziendali, concepita per colpire quello che viene ritenuto un privilegio senza pensare al fatto che l’auto è semplicemente uno strumento di lavoro e un’eventuale tassa di questo tipo rende più alti i costi delle imprese.

R come Roma – La capitale indiscussa d’Italia è diventata anche il simbolo di come la politica dell’incompetenza e del rifiuto ideologico non possa che dare pessimi frutti. Il “no” ai termovalorizzatori ha trasformato la città in una grande discarica con notevoli rischi anche per la salute dei cittadini.

S come sardine – Sono il fenomeno nuovo esploso alle fine dell’anno con grandi manifestazioni di piazza come esplicita forma di protesta contro la politica delle divisioni, della violenza verbale, della ricerca dei pieni poteri. In pratica contro Salvini, la Lega e il populismo. I promotori sono giovani e questo è un dato positivo. Il 2020 sarà decisivo per passare dalla protesta alla proposta.

T come Trump – vedi A come America

U come Unione Europea. – Una nuova commissione, un nuovo presidente (anzi una presidentessa), un nuovo Governatore della Banca centrale. È un’Europa che deve affrontare nuove sfide come quelle di una politica coraggiosa per difendere l’ambiente e per rilanciare la crescita e la coesione sociale. Con molto tempo che dovrà essere utilizzato per definire i nuovi rapporti con la Gran Bretagna. Un passo di cui avremo voluto fare a meno.

V come Varese – Il 2020 sarà un anno importante. Sarà avviata finalmente l’operazione Stazioni, verrà modificata la viabilità in zona Gasparotto/autostrada, entrerà in funzione il nuovo parcheggio Sempione, ritornerà il mercato in piazza della Repubblica. In lista d’attesa l’operazione caserma e un progetto serio per il Sacro Monte. La città comunque si muove, le iniziative non mancano anche in campo sportivo.

Auguri, quindi. È un alfabeto a cui manca qualche lettera. Completatelo voi. Più che previsioni è opportuno dare una mano alla speranza che il 2020 sia un anno migliore. Per tutti.

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