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La Lente d'Ippocrate

COVID/2 GLI ALLEATI

MARCO VITALI - 02/10/2020

francescoUltimamente i cambiamenti climatici con i loro effetti devastanti sul nostro pianeta non riguardano unicamente trombe d’aria, cicloni, uragani che colpiscono diverse aree del mondo, come spesso riportato dai servizi televisivi, ma possiamo riscontrarli direttamente nelle regioni italiane e nelle aree del mediterraneo caratterizzate da sempre da un clima temperato. Recentemente anche le nostre le zone del Varesotto sono state interessate da fenomeni estremi che in passato raramente venivano rilevati. Le concentrazioni dei gas serra continuano ad accumularsi nell’atmosfera a ritmi crescenti legati prevalentemente all’attività umana, causando il surriscaldamento della superficie terrestre e destabilizzando il clima. Si riduce la barriera dello strato di ozono che ci protegge dalle radiazioni nocive dei raggi solari UV.

Questa estate ho potuto constatare personalmente l’innalzamento della temperatura del mar Tirreno così come osservare il ritiro dei ghiacciai delle nostre Alpi.

Anche in questi giorni di fine settembre le temperature sono repentinamente passate da 26 gradi centigradi a 10.

Il clima esercita direttamente sul corpo umano un’azione alquanto condizionante; ad esempio in estate le temperature elevate possono causare colpi di calore interessando maggiormente i bambini e i soggetti fragili, in particolare gli anziani. Nella stagione estiva si rileva un aumento di casi di infarto del miocardio, di ictus, di insufficienza renale acuta e cronica nonché deficit delle funzioni cognitive. In questo secolo si sono verificati 18 dei 19 anni più caldi mai registrati.

D’inverno, invece quando si abbassano le temperature, aumentano i casi di riacutizzazione di bronchite cronica e asmatica e i casi di influenza talvolta complicati da polmoniti.

L’aumento delle temperature globali e le lunghe stagioni prive di gelate – come più ampiamente illustrato nell’articolo recentemente pubblicato sulla rivista medica Minuti di Menarini – ha favorito la crescita delle vegetazioni, con conseguente aumento delle allergie stagionali. I maggiori livelli di anidride carbonica e degli inquinanti atmosferici aumentano la produzione e l’allergenicità di piante come l’ambrosia. Così come le precipitazioni e l’umidità favoriscono la crescita di muffe negli ambienti chiusi.

Ma vediamo segni di cambiamento anche nel comportamento degli animali. In montagna gli animali selvatici, solitamente dimoranti ad altitudini elevate, scendono a valle per cercare il cibo.

In sostanza stiamo toccando con mano gli effetti del cambiamento climatico sulla nostra vita.

Durante le mie giornate lavorative, pur preso difficoltà della professione medica, penso spesso alla fatica che sperimentano le persone costrette a scappare dai loro paesi di origine caratterizzati da una situazione difficile dove il cambiamento climatico ha prodotto siccità, carestie e considero, pertanto, quanto noi europei siamo fortunati rispetto agli abitanti di altre aree del nostro pianeta.

Ricordo le parole di mio nonno quando mi ricordava come in passato la nostra nazione ha vissuto al di sopra delle proprie possibilità, consumando in maniera eccessiva le risorse a disposizione, creando un divario che si ripercuote sulle future generazioni.

Il cambiamento climatico ha acuito ancora di più le diseguaglianze tra ricchi e poveri, per cui il superfluo dei paesi ricchi dovrebbe servire ai paesi poveri. La regola che valeva un tempo in favore dei più vicini deve essere applicata oggi alla totalità dei bisognosi del mondo e i ricchi saranno del resto i primi ad esserne avvantaggiati. (S. Paolo VI, Populorum progressio)

D’altro canto, la distruzione delle foreste ha determinato l’allontanamento da certi luoghi isolati di alcune specie viventi serbatoi di virus a noi fino ad ora sconosciuti.

In questo momento storico dominato dalla pandemia del Covid 19 dobbiamo quindi mantenere alta l’attenzione non solo sul virus Sar-Cov2, ma anche sulle altre patologie e su altre infezioni che potrebbero insorgere.

In questo contesto ritengo importante il concetto di “training”, allenamento, sottolineato dall’immunologo Professor Alberto Mantovani pubblicato recentemente sul New England Journal of Medicine dal titolo “Trained Innate Immunity, Epigenetics, and Covid 19” immunità innata addestrata epigenetica e Covid 19.

Secondo l’esperto immunoIogo i bambini si ammalerebbero di meno di Covid 19 perché il loro sistema immunitario è più allenato a reagire contro infezioni da vari patogeni. Questo allenamento sarebbe prodotto dalle tante vaccinazioni a cui i bambini sono sottoposti.

Da qui l’importanza di vaccinarsi. Più invecchiamo più il nostro sistema immunitario perde la memoria nel reagire contro eventuali aggressioni esterne.

Riflettendo sulla cura che noi tutti dobbiamo riservare al creato è significativa la preghiera del Cantico delle Creature.

“Laudato sì, mì Signore”, cantava san Francesco d’Assisi. In questo bel cantico ci ricordava che la nostra casa comune è anche come una sorella, con la quale condividiamo l’esistenza, e come una madre bella che ci accoglie tra le sue braccia: ”Laudato sì, mio Signore, per sora nostra matre Terra, la quale ne sustenta et governa, et produce diversi fructi con coloriti flori et herba”.

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