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Opinioni

PROGETTO VERDE

AIMETTI - DEL MOTTO - CASTIGLIONI - 08/10/2020

giardiniAbbiamo letto con attenzione il contributo dell’assessore Molinari “Traccia verde” e, a tal proposito, vorremmo integrare il suo ragionamento con degli elementi che riteniamo importanti per il futuro del nostro territorio e più̀ in generale del nostro Paese.

Pur non avendo una lunga storia personale in questo partito condividiamo la lettura che è stata data del fenomeno “verde”, che ha vissuto fino a poco più̀ di 10 anni fa, tra alterne vicende, momenti di impegno e responsabilità̀ di Governo come avvenuto con il Ministro Pecoraro Scanio e importanti rappresentanze nel Parlamento Europeo, all’interno del quale i verdi rappresentano una forza politica importante non solo dal punto di vista numerico ma soprattutto per il loro spirito convintamente europeista in netta contrapposizione con il sovranismo.

Non dimentichiamo peraltro che è anche giunto il momento di cessare di considerare la politica verde come un ostacolo al progresso ed al benessere di un Paese. L’Unione europea – il che significa tutti i Paesi Membri – hanno già̀ individuato in un nuovo modello produttivo ecosostenibile (Green Deal) la possibilità̀ di produrre meglio, con minore impatto ambientale ma soprattutto con un aumento delle posizioni lavorative, ad un ritmo di tre posti di lavoro ogni posto perso nel settore di combustibili fossili.

Cosa significa aderire in Italia al partito dei Verdi-Europa Verde in questo momento storico? Al di là di qualche fantasioso volo pindarico (ultimamente se ne vedono diversi) di chi crede che iscriversi ai Verdi significhi avere di fronte a sé una folgorante carriera politica, crediamo che l’adesione a un partito ecologista significhi qualcosa di diverso e per certi versi ancora più rivoluzionario.

Fare politica aderendo ai Verdi per noi significa riscoprire la modalità̀ fondamentale dell’essere umano nella sua relazione con l’ambiente che lo circonda, sia esso naturale, sociale o lavorativo.

Viviamo in una società̀ in cui, citando Papa Francesco nell’enciclica “Laudato sì”, prevale la cultura dello scarto, nei confronti delle persone, delle cose, delle risorse del pianeta.

Il nostro è un partito laico che riconosce convintamente i diritti civili, ma ci rendiamo conto che in questo momento storico la politica è miope e non guarda alle prossime generazioni che per fortuna, in questi anni, per il tramite di diversi movimenti giovanili, tra cui ricordiamo il FFF friday for future, hanno iniziato a far sentire la loro voce.

Quanto detto finora non riguarda solo il tema del riscaldamento climatico, argomento su cui oramai tutti i partiti stanno effettuando operazioni di “pulizia della coscienza”, meglio conosciute come “greenwashing”, ma soprattutto il tema sociale e i diritti fondamentali quali quello al lavoro, alla salute, all’istruzione e al futuro per le nuove generazioni.

La nostra proposta politica ecologica si basa su questi fondamentali aspetti di relazione, che non si concentrano solo su aspetti macroscopici quali le campagne sulle microplastiche negli oceani o sullo scioglimento dei ghiacci del Polo Sud, ma anche e soprattutto la nostra proposta vuole partire dai sistemi di relazione commisurati alla nostra vita quotidiana, quali quelli urbanistici (vie, quartieri, strade, parchi, fognature, reti tecnologiche), logistici e sociali (trasporti, scuole, ambulatori, centri sociali), economici (comparti, imposte, servizi alle imprese), territoriali (corsi d’acqua, boschi, aree di interesse naturalistico) culturali (università̀, teatri, poli culturali). Partendo da questi punti è per noi necessario riprogettare il Territorio, mettendo al centro del progetto la qualità̀ della vita delle Persone.

In questo senso l’entrare in contatto con il civismo, inteso come profonda conoscenza del territorio, è per noi uno degli aspetti fondamentali del progetto politico che stiamo sviluppando sulla Città di Varese in previsione delle prossime elezioni amministrative del 2021.

A questo aspetto metodologico vorremmo aggiungere un’altra considerazione più̀ ecologica relativa alla sostenibilità̀ dei sistemi. Varese è una bellissima città, ma noi crediamo che considerarla avulsa dal territorio che la circonda non sia corretto in proiezione futura: il progetto di un’area vasta comprendente il lago di Varese, il Parco del Campo dei Fiori ed i Comuni limitrofi con circa 150.000 abitanti è a nostro avviso imprescindibile per qualunque riflessione sulla Città.

L’Area Vasta potrebbe essere paragonata a una piccola città metropolitana con servizi più̀ integrati ed efficienti, che abbia un ruolo di collegamento tra Milano e la Svizzera con la possibilità̀ di attuare investimenti strutturali volti a migliorare aspetti attualmente critici quali ad esempio la mobilità, il ripristino delle connessioni, la mappatura delle aree sensibili e strategiche per una pianificazione che preveda uno sviluppo centripeto degli insediamenti, la tutela del patrimonio naturale e del verde urbano, lo sfruttamento virtuoso dei servizi ecosistemici, specie per quanto riguarda aspetti correlati all’inquinamento e al dissesto idrogeologico.

Questi sono alcuni dei temi sui quali i Verdi-Europa Verde di Varese stanno lavorando confrontandosi con il tessuto sociale della città.

Silvio Aimetti co-portavoce dei Verdi della Città di Varese
Valentina Del Motto Europa Verde Città di Varese
Stefano Castiglioni GEV giovani europeisti verdi della città di Varese

 

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