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Sport

MISTER PROMOZIONI

CLAUDIO PIOVANELLI - 28/10/2022

castoriFabrizio Castori è un allenatore di cui non si parla molto ma che rappresenta assolutamente un unicum nel panorama del calcio italiano.

Lo ricordiamo a Varese, proprio dieci anni orsono: venne ingaggiato per la stagione di serie B 2012/13, all’indomani di quell’indimenticabile campionato che, sotto la guida di Beppe Sannino, aveva portato i biancorossi a un passo da un clamoroso ritorno in serie A (la Sampdoria si aggiudicò quella doppia finale playoff chiudendo in un cassetto i sogni di gloria dei varesini). La squadra non era più la stessa, neppure la dirigenza, che si attendeva decisamente di più e alla 37a giornata, con la squadra settima in classifica a un punto dai playoff, pensò di esonerare Castori chiamando in panchina Andrea Agostinelli, che non riuscì comunque a centrare l’obiettivo degli spareggi post-season.

Nei giorni scorsi, il 19 ottobre, Fabrizio Castori è stato richiamato alla guida del Perugia (serie B) dal quale era stato esonerato un mesetto prima, dopo un difficile inizio di campionato che aveva fruttato solo 4 punti nelle prime 6 gare. Il suo successore, Silvio Baldini, ha pensato bene di arrendersi dopo tre sconfitte in altrettante partite che avevano relegato la squadra umbra all’ultimo posto della graduatoria e la società ha così deciso di richiamare il tecnico di San Severino Marche, 68 anni, che si è ripresentato con una bella vittoria, la prima stagionale: 3-2 a Reggio Calabria.

Si diceva di Castori personaggio unico nel calcio italiano. Beh, trovate un altro allenatore che ha collezionato dieci promozioni in carriera, vincendo tutti i campionati dalla III Categoria alla serie B (fatta eccezione per la II Categoria) e ottenuto un numero imprecisato di salvezze, alcune persino clamorose.

Fabrizio Castori vanta trascorsi da giocatore solo a livello dilettantistico (era il classico centrocampista di fatica), ha cominciato a fare l’allenatore da professionista solo a 44 anni, nel 1998 con il Lanciano in serie D, rinunciando finalmente alla sua attività di ragioniere e di rappresentante di calzature che aveva sempre esercitato. Il patentino a Coverciano lo ha ottenuto solo nel 2001, peraltro dopo aver conseguito la sua sesta promozione.

A proposito di promozioni, eccole qui, una dopo l’altra: la prima nel 1988, in I Categoria, con il Camerino, poi nel 1990 in Promozione con il Cerreto, nel 1993 in Eccellenza con il Tolentino, con cui si è ripetuto nel 1995 in serie D, quindi nel 1999 con il Lanciano, nuovamente in serie D (in accoppiata con lo scudetto dei dilettanti), nel 2001 ancora con il Lanciano in serie C2 e poi nel 2004 con il Cesena in serie C1 (con la Coppa Italia); nel 2015 il suo capolavoro, quando ha portato il Carpi in serie A, impresa ripetuta nel 2021 alla guida della Salernitana.

Se le si conta, queste promozioni sono “solo” nove… Già, la decima è venuta nel 2007, in III Categoria, quando Castori si è ritrovato a fare volontariato a San Patrignano organizzando nel 2004 una squadra di calcio della comunità che tre anni più tardi ha vinto il campionato.

Nella lunga storia di calcio di Fabrizio Castori c’è anche un episodio tanto doloroso quanto controverso: una squalifica di tre anni, poi ridotti a due, per una rissa in campo durante il playoff del 2004 per la promozione in serie B tra Cesena e Lumezzane (finì 2-1 per i romagnoli che guadagnarono il passaggio di categoria). Castori rimase comunque legato al Cesena per gli altri due anni di contratto per poi essere completamente riabilitato da una sentenza del 2011 che lo scagionò in maniera totale.

Questo suo ritorno vittorioso sulla scena a Perugia, pochi giorni orsono, ci ha offerto l’opportunità di ricordarne il suo passaggio non fortunato a Varese: modesto, pragmatico, mai sopra le righe, cordiale, collaborativo, Fabrizio Castori non nascondeva mai le sue origini personali e professionali, orgogliosamente umili.

Da tecnico ha scalato una piramide, giungendo sino alla serie A dopo avere allenato ad ogni livello, conquistando ogni gradino con la passione e la competenza che tutti gli riconoscono, visto che in carriera ha disputato 8 campionati di serie C, 16 di serie B e 2 di serie A.

E c’è da scommettere che il ruggito di Castori si sentirà ancora a lungo…

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