Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

In Confidenza

L’ESEMPIO

Don ERMINIO VILLA - 25/11/2022

lucciolaL’esempio degli animali ci insegna qualcosa di utile…: un serpente per giorni inseguì una lucciola per divorarla. Questa, quando fu catturata, chiese al rettile: “Concedimi 3 domande”. L’altro rispose: “Hai dimostrato forza; te lo concedo prima di finirti”.

“1. Mi ritieni inferiore, da schiacciare; appartengo alla tua catena alimentare?” chiese la lucciola. “No!” rispose il serpente. -

“2. Ti ho fatto qualcosa di male?”. “No, assolutamente!”. -

“3. E allora… perché vuoi mangiarmi?”. Rispose: “Non sopporto di vederti brillare!”.

Morale: ognuno vede negli altri e nella vita ciò che porta nel suo cuore.

I serpenti che mangiano le lucciole non capiscono che poi restano al buio. Quante scintille di luce soffochiamo, piuttosto che goderne! Piuttosto diamo priorità a ciò che di buono genera luce così da alimentarvi la nostra. Ognuno ha la sua luce interiore, come la lucciola, però questa scintilla va accesa e alimentata. Più c’è oscurità attorno, più la luce risalta e si dona illuminando.

Per qualcuno questo è difficile da sopportare: sono i tipi adagiati nella penombra: non avendo un brillìo proprio, soffrono vedendo scintillare. Albert Camus disse: “Gli esseri senz’anima non possono sopportare chi ne ha troppa. Allora qualcuno giunge addirittura a definirla ‘malattia’ e così tutti sono a posto”.

Ognuno vede negli altri e nella vita ciò che porta nel cuore: ciò significa non smettere mai di curare l’interiorità. I momenti bui ci possono rendere ombrosi o servire a capire che bella è la luce.

Il Vangelo ci ammonisce com’è facile essere serpenti. Il servo riacceso dal perdono del padrone, dopo averlo implorato, si comporta in modo opposto nella stessa situazione e per molto meno [oggi il debito sarebbe di circa 12,5 miliardi (10.000 talenti, ognuno è 25 kg d’oro), contro i 10.000 euro (100 denari) di quello del secondo].

Quante volte non consideriamo i doni immensi di amore per noi e poi facciamo pesare ogni nostra minima virgolina. Infatti pretendiamo come “essenziale” ciò che però noi non diamo mai.

Ma una cosa essenziale vale per tutti. Invece capita che i nostri diritti da rivendicare non diventano i nostri doveri verso gli altri.

Quante volte ciò che è giudizio e sentenza contro qualcuno, se rivolto a noi è da scusare, da capire, da giustificare.

Ognuno vede negli altri e nella vita ciò che porta nel suo cuore: se sei serpente sputi veleno perché ogni cosa è contro di te, se sei lucciola offri luce volando senza paura nell’oscurità. Allora, ricordati di splendere!

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

You must be logged in to post a comment Login