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Attualità

TRASCURATEZZE E IMPUNITÀ STRADALI

CESARE CHIERICATI - 19/05/2023

vareseDettagli, potrebbe obiettare qualcuno, ma che spesso incidono sulla vita quotidiana di molti automobilisti, categoria troppo dominante nel panorama del traffico di Varese, meritevole tuttavia di qualche opportuna attenzione quando certe situazioni la penalizzano oltre il lecito. Alludiamo, in questa occasione, a chi arrivando da via Piave vorrebbe girare a sinistra in via Medaglie d’oro. Scelta oggi impossibile perché in via Piave in senso contrario e in corsia protetta risalgono gli autobus diretti all’esterno del centro città. Chi comunque lo vuole fare deve dopo il semaforo tenere rigorosamente la destra, infilarsi nel budello stradale che supera il vecchio edificio della pesa pubblica – oggi occupato da un piccolo bar se la memoria non ci inganna – e quindi portarsi all’altezza del Parcheggio delle ferrovie. Pochi metri in tutto prima di svoltare a sinistra e mettersi in coda a un’altro semaforo che consente il rientro su viale Milano e il proseguimento per via Medaglie d’oro.

Sembra facile – dicono gli utenti del parcheggio, ma quando nelle ore di punta arrivano i pendolari che lasciano il treno per l’auto nel più classico degli scambi “intermodali”, come si dice in gergo, si crea un imbuto colmo di auto che il semaforo, regolato su tempi ridotti, ingrossa come un torrente in piena. Si sprecano ovviamente strombazzamenti, improperi e amenità varie. Un’assurdità che dura da anni giurano i frequentatori del Park e chi da via Piave, come detto, vorrebbe prendere in fretta via Medaglie d’oro per poi, davanti alla vecchia ex Caserma Garibaldi, scegliere la direzione di marcia più consona alle proprie esigenze.

A questo punto è lecito chiedersi 1. se nella problematica e costosa rigenerazione dell’area delle stazioni sia prevista, nei tempi lunghi, anche una diversa sistemazione della piccola ma nevralgica porzione di Piazzale Trieste di cui ci siamo fin qui occupati.2. se invece nei tempi brevi non sia possibile introdurre qualche misura (differente tempistica del semaforo?) per ridurre i disagi degli automobilisti interessati.

Un’altra storica incongruenza viabilistica cittadina, cronicizzata nel tempo, è quella legata al permanere della striscia bianca continua davanti all’ingresso dei parcheggi adiacenti l’Istituto Francesco Daverio in viale XXV Aprile. Chi proviene dalla rotonda di via Sanvito Silvestro si trova infatti l’ingresso al Daverio sulla sinistra. Nonostante il divieto di svolta imposto dalla riga bianca continua e dalla segnaletica verticale, tutti ma proprio tutti – insegnanti, studenti e utenti qualsiasi – continuano tranquillamente a commettere la stessa infrazione nella ormai consolidata certezza dell’impunità.

Delle due l’una però: o si cancella il divieto tratteggiando la linea bianca oppure lo si fa rispettare. La strada più semplice è quella di dissuadere i trasgressori piazzando alcuni birilli sulla linea continua. In attesa di una diversa soluzione, gli automobilisti diretti al Daverio devono quindi proseguire fino alla rotonda di piazza Libertà e poi ritornare indietro magari utilizzando anche le possibilità offerte dalle vie Giuliani, Bertolone e Gobetti raggiungendole da via Monte Rosa.

Insomma un’occasione per ribadire a tutti che le regole della circolazione e la conseguente segnaletica orizzontale e verticale vanno rigorosamente rispettate. Spetta però all’ Amministrazione comunale il compito di garantire la leggibilità dei segnali grazie a una manutenzione costante e sollecita, il che a Varese purtroppo accade saltuariamente da decenni.

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