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Opinioni

TRASCENDENZE, ONNIPOTENZE

LIVIO GHIRINGHELLI - 21/09/2023

islamL’Islam è un monoteismo assoluto, Allah è l’unico Dio trascendente e onnipotente, clemente e misericordioso. Decisa è la contrarietà a ogni forma di politeismo, come il divieto di raffigurare comunque la divinità. Non che Allah non possieda tratti umani, stando al Corano, ma la mente umana non ne può comprendere il come. La concezione del mondo risulta occasionalista, il divenire solo un’illusione ottica. Dio crea e distrugge con atti continui e ripetuti. Solo le azioni degli uomini sono stabilite e create da Dio: la libertà dell’uomo contrasta con l’onnipotenza e l’unicità di Allah. Al contempo il Corano predica il concetto della responsabilità umana, onde deriva la dottrina fondamentale del giudizio finale, col premio del Paradiso e il castigo dell’Inferno.

La legge divina vale ben più della speculazione teologica. Essenziale è l’obbedienza a Dio, che non cercare di comprenderlo intellettualmente, pena un peccato di superbia. La volontà di Dio passa attraverso uomini liberamente scelti e inviati (nabi e rasul). Per tradizione il numero dei profeti è molto elevato (vi si comprendono ancheprofeti ebrei e cristiani). Gesù Cristo gode di una distinzione particolare : non morì sulla croce, ma assunto in cielo governa l’ultimo millennio dell’umanità, prima del giudizio finale. Con Maometto, il Sigillo dei profeti, si è conclusa per sempre la serie degli inviati, ma la rivelazione è progressiva. Maometto risulta anche capo politico, non valendo per l’Islam la distinzione tra sacro e profano. Così dicasi dei successori, guide spirituali e pure politiche. Maometto nel quadro del giudizio finale interverrà per accusare o intercedere per i fedeli.

Il concetto di legge per l’Islam comprende al contempo prescrizioni religiose, ma anche il diritto vero e proprio, sino alle norme igieniche. I trattati giuridici prevedono i rapporti tran uomini e Dio, come quelli tra uomo e uomo come prossimo. Le fonti della Shari’a sono quattro: prima e soprattutto il Corano (al-Qur’an, recitazione) con i messaggi di Dio a Maometto ;si è poi proceduto alla raccolta degli hadith, narrazioni della vita e delle parole di Maometto sulla base di una catena di testimonianze, i fidedegni costituiscono la Sunnah (prassi usuale del Profeta). La sapienza di Maometto assume un valore normativo fondamentale. L’Igma (il consenso) riflette le decisioni delle generazioni più antiche. Si chiude col ragionamento analogico degli esperti su nuove questioni.

La scuola giuridica ufficiale hanifita per la sua flessibilità ha goduto del sostegno degli Abbasidi e dei sultani ottomani. La scuola malikita si caratterizza per un indirizzo più conservatore. Estremamente tradizionalista è la scuola hanbalita,  per cui valgono solo il Corano e la Sunnah, non essendoci spazio per sacramenti e per sacerdoti. Grandissimo risulta il prestigio dei Dottori della legge.

Cinque sono i precetti fondamentali per l’Islam: 1) la shahada (professione di fede) senza riti di iniziazione; 2) la salat,  preghiera rituale da compiere in cinque momenti fissi della giornata,  in qualsiasi luogo o situazione,  ma in purezza rituale,  obbligatoria il venerdì nelle moschee la salat di mezzogiorno.  L’imam (direttore della preghiera) e il khatib (chi tiene la predica) non hanno alcuna funzione sacerdotale; 3) segue l’elemosina di legge (zakat) segno del rispetto tra uomo e uomo,  offerta obbligatoria per i ceti  sociali più disagiati: 4) il digiuno obbligatorio nel mese di ramadan (vittoria di Maometto sui meccani a Badr, 624), proibito mangiare, bere, avere rapporti sessuali;5) almeno una volta nella vita è prescritto il grande pellegrinaggio alla kaba della Mecca,  per rinsaldare il legame con il vasto popolo di Allah.

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