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Opinioni

BENE COMUNE

ARTURO BORTOLUZZI - 27/10/2023

I sei sindaci presenti alla presentazione del Centro Studi Comuni Orizzonti (da Varesenoi.it)

I sei sindaci presenti alla presentazione del Centro Studi Comuni Orizzonti (da Varesenoi.it)

Uno dei grandi problemi della conduzione della vita democratica nel nostro Paese è costituito dalla disaffezione, da parte dei cittadini, al voto. Guardando le esperienze del passato ci si rende conto quanto la mancanza di poter esercitare questo diritto all’interno delle dittature sia un bisogno fondamentale dei cittadini di qualunque nazione. Questa necessità del corpo sociale non deve essere portata in avanti dalla politica come ora, costituendo lacci e lacciuoli per governare a proprio piacimento quello che è un territorio con tutte le sue esigenze e aspettative. È esattamente da questi che bisogna liberarsi e portare in avanti quelle che sono le proprie libertà prima che possano essere sopite.

Ci si chiede il giorno delle elezioni di un consesso civico o nazionale chi possa essere il vincitore delle stesse. Già subito è possibile individuarlo. Tristemente si sa già che questo (il risultato) è costituito da coloro che non votano (si astengono) e non senza minimamente protestare contro qualcuno o qualcosa.

È la disaffezione alla conduzione della cosa pubblica che imperversa. Soprattutto tra i giovani viene ripetuto sempre il solito refrain: i politici sanno solo fare i fatti loro e che per nulla vogliono rapportarsi con i bisogni dei cittadini. Allora non avrebbe alcun senso votare. Così non deve proprio essere.

È importante che ciascuna associazione affronti questo problema come quello di principale importanza. Cosa si dovrebbe allora fare?

Certamente dovrebbe essere il far presente tutte quelle che sono le proprie ragioni, e soprattutto divulgarle, facendo in modo che queste possano suscitare dibattiti costruttivi. Vedo allora con estremo piacere e interesse che di fronte a questa quotidianità, sette sindaci del Varesotto (che si conoscono da tempo e si stimano), hanno deciso di fondare l’associazione “Centro studi comuni orizzonti”, con l’obiettivo di sostenere, dal punto di vista culturale e di elaborazione politica, chi sceglie di impegnarsi in politica, indipendentemente dall’appartenenza. Come leggo sul giornale locale, la nuova realtà, vede come promotori Marco Cavallin, sindaco di Induno Olona (e presidente del sodalizio), Irene Bellifemine (Malnate), Augusto Airoldi (Saronno), Stefano Bellaria (Somma Lombardo), Cristiano Citterio (Vedano Olona), Giovanni Resteghini (Bisuschio) ed Enrico Bianchi (Luino). Questa ha lo scopo «di crescere, aiutarsi a vicenda e avvicinare le persone alla politica». Insomma, l’associazione sarà una sorta di incubatore di «idee e buone pratiche – ha affermato Citterio – che vada oltre la burocrazia e la quotidianità che deve affrontare ogni giorno il sindaco».

«I giovani, ma non solo, devono essere supportati per avviare un ricambio generazionale», perché «i ragazzi amano molto le cose concrete e l’amministrazione nei Comuni, in tal senso, è perfetta per chi vuole rimboccarsi le maniche», ha aggiunto Bellaria.

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