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Apologie Paradossali

SALVEZZA ARTIFICIALE

COSTANTE PORTATADINO - 23/02/2024

chatgpt(C) Il dialogo di oggi è con l’Intelligenza Artificiale. Ho chiesto a ChatGPT che cosa ne pensa Paolo Benanti.

(ChatGPT) Mi dispiace, ma non posso fornirti un articolo di Paolo Benanti sull’intelligenza artificiale, in quanto non ho accesso diretto a documenti specifici di questo autore. Tuttavia, posso offrirti una panoramica generale su alcuni dei punti di vista comuni riguardo all’intelligenza artificiale.

L’intelligenza artificiale è un campo in rapida crescita che solleva una vasta gamma di questioni etiche, sociali e filosofiche. Paolo Benanti, filosofo e teologo morale, potrebbe esaminare tali questioni da una prospettiva etica e umanistica.

Uno dei principali temi dibattuti nell’ambito dell’IA riguarda l’impatto sull’occupazione e sull’economia, con alcune persone che esprimono preoccupazioni sulle potenziali perdite di posti di lavoro a causa dell’automatizzazione, mentre altri vedono possibilità di nuove opportunità lavorative e di crescita economica.

Dal punto di vista etico, ci sono preoccupazioni riguardo all’uso dell’IA in ambiti sensibili come la sorveglianza di massa, il controllo sociale e le decisioni che influenzano la vita delle persone, come quelle nell’assistenza sanitaria e nel sistema giudiziario. La trasparenza, la responsabilità e l’imparzialità dei sistemi AI sono anche argomenti di dibattito. Molti sostengono la necessità di garantire che gli algoritmi siano equi e non discriminatori, e che le decisioni prese dagli algoritmi siano comprensibili e giustificabili.

Alcuni potrebbero vedere l’IA come un’opportunità per affrontare sfide globali come il cambiamento climatico e la salute pubblica, fornendo strumenti per l’analisi dei dati e la creazione di soluzioni innovative.

D’altro canto, c’è anche il timore di possibili scenari futuri in cui l’IA superi il controllo umano, portando a risultati indesiderati o addirittura catastrofici.

In conclusione, l’opinione di Paolo Benanti sull’IA potrebbe dipendere da come valuta queste questioni etiche e sociali, e potrebbe essere influenzata dalla sua formazione filosofica e teologica.

(C) A questo punto do la parola a Benanti.

(B) Sono un francescano del Terzo Ordine Regolare – TOR – e mi occupo di etica, bioetica ed etica delle tecnologie. In particolare i miei studi si focalizzano sulla gestione dell’innovazione: internet e l’impatto del Digital Age, le biotecnologie per il miglioramento umano e la biosicurezza, le neuroscienze e le neurotecnologie.

Cerco di mettere a fuoco il significato etico e antropologico della tecnologia per l’Homo sapiens: siamo una specie che da 70.000 anni abita il mondo trasformandolo, la condizione umana è una condizione tecno-umana

(C) Dopo questa presentazione cito alcune considerazioni, estrapolandole dal blog di Benanti.

(B) GPT4 è stato appena rilasciato e la rete sta ribollendo di recensioni e test. Quello che colpisce, oltre alle potenzialità che mostra, sono tutti i dettagli che emergono dal report tecnico che OpenAI ha contestualmente reso disponibile sul suo sito. Proviamo a vedere alcuni elementi di questo …Nei modelli più potenti emergono spesso nuove capacità. Alcune di esse sono particolarmente interessanti: la capacità di creare e agire su piani a lungo termine, di accumulare potere e risorse (“ricerca di potere”) e di mostrare un comportamento sempre più “agentivo”.

(C) Lasciando ai volonterosi il compito di leggere tutto il blog di Benanti, passiamo alle sue conclusioni:

(B) Per simulare il comportamento di GPT-4 come in grado di agire nel mondo OpenAI ha consentito che il centro di ricerca Alignment Research Center (ARC) facesse un esperimento: ha combinato GPT-4 con un semplice ciclo di lettura-esecuzione-stampa che ha permesso al modello di eseguire codici, fare ragionamenti a catena e delegare a copie di sé stesso. ARC ha poi verificato se una versione di questo programma in esecuzione su un servizio di cloud computing, con una piccola quantità di denaro e un conto sarebbe stata in grado di guadagnare di più, di creare copie di sé stesso e di aumentare la propria robustezza.

(C) “Libertà”, “soldi” e “potere” a GPT-4 ed è stata a vedere cosa succedeva…

(B) Le cose, per fortuna, non gli sono sfuggite di mano e ARC ha riscontrato che le versioni di GPT-4 valutate erano inefficaci nel compito di replica autonoma. Sembra dire OpenAI: “tranquilli siamo salvi almeno fino a GPT-5… La domanda finale che emerge da questa prima analisi che faccio su GPT4 è di fronte alla meraviglia per quanto fatto e di fronte all’emergere di capacità non previste e di elementi di quella che forse, o forse no – secondo me -, un giorno sarà una AGI, (intelligenza artificiale generativa) dobbiamo essere preoccupati o andare avanti senza paura? Per rispondere, temo, è indispensabile l’algoretica…

(C) Non ho mie conclusioni, non ho sufficienti competenze e apprezzo la cautela dello stesso Benanti, che ho preferito citare alla lettera, sia pure a pezzettini, piuttosto che rischiare di tradire con un riassunto imperfetto. Noto soltanto la differenza di stile tra ChatGPT, evasivo, conformista e bipartisan, e Benanti, come me cauto ma ultimamente preoccupato.

(C) Costante
(CHATGPT) risposta autentica di AI
(B) estratti dall’articolo “GPT4 è una ClosedAI: etica e politica di un genio del male?” dal Blog di Benanti

 

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