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Sport

IL NOSTRO “EMIRO”

CLAUDIO PIOVANELLI - 23/02/2024

covi-marmoladaAlessandro Covi è l’unico corridore della provincia di Varese a gareggiare per una squadra, la UAE Emirates, di altissimo livello.

Alessandro, alla sua quinta stagione con la formazione degli Emirati (a dimostrazione della fiducia e della considerazione di cui gode), è reduce da un anno problematico. Nel 2023, infatti, è stato fortemente condizionato dalla mononucleosi che ne ha sicuramente ridotto il rendimento; se la vittoria è mancata, a differenza degli anni precedenti (nel 2022 si era aggiudicato la Vuelta a Murcia e una tappa della Vuelta a Andalucia e la tappa della Marmolada al Giro d’Italia), il suo lavoro per i capitani non è comunque venuto meno e alla fine il risultato è stato comunque positivo. “La presenza del virus era emersa immediatamente dopo la Milano-Sanremo – ricorda Covi – ma già da qualche settimana sentivo che qualcosa non andava. Medici e tecnici hanno deciso di farmi proseguire, una scelta che non discuto, però ho cominciato a stare meglio solo quando mi sono fermato, cioè a settembre. È arrivato solo qualche buon piazzamento ma il mio lavoro per la squadra l’ho comunque sempre svolto. Ma il passato è passato, meglio concentrarci sulla nuova stagione…”.

  • Una stagione che non la vedrà al via dei grandi giri o almeno sicuramente, per la prima volta, del Giro d’Italia…

“Quest’anno è stata fatta una scelta diversa, perché si è deciso di farmi disputare le grandi classiche, gare che, sulla carta, dovrebbero essere anche più adatte alle mie caratteristiche. Tranne che alla Parigi-Roubaix e alla Freccia Vallone, sarò al via delle gare più importanti del calendario, a cominciare dalla Milano-Sanremo, che peraltro ho già disputato tre volte. Insomma, questo 2024 sarà un anno di scoperte, anche per me, visto che in passato non ho mai disputato le classiche del Nord, un anno per arricchire le mie esperienze e per capire meglio che tipo di corridore sono in realtà. Quanto al Giro d’Italia, Pogacar lo correrà per vincerlo e avrà dunque a disposizione un gruppo di corridori che si saranno preparati al meglio proprio per quel particolare obiettivo”.

  • Ha citato Pogacar, dunque apriamo una parentesi su di lui: quest’anno punterà alla doppietta Giro-Tour, impresa riuscita a pochissimi corridori in passato…

“Sì e ce la potrà fare. Credo che il Giro d’Italia gli si addica molto e che abbia tutte le possibilità di vincerlo. Questo gli consentirà di presentarsi poi al Tour de France con tutto l’entusiasmo e la determinazione per realizzare l’impresa. Tadej è un grande campione, ci farà sicuramente divertire…”.

  • Torniamo… a Covi. Lei ha un altro anno di contratto con la UAE e gareggiare per sei stagioni nella stessa squadra di World Tour non è poca cosa…

“Sì, la squadra, non so bene per quale ragione, non ha ancora ufficializzato il mio impegno anche per il 2025 ma il contratto era già stato firmato due anni fa. Che dire, è un onore poter gareggiare a così alto livello…”.

  • Non ha mai pensato che in un’altra squadra, meno importante, avrebbe maggiori responsabilità ma anche più occasioni per essere protagonista (tralasciando l’aspetto economico che sarebbe probabilmente al ribasso)?

“È un tema difficile, certo che ci ho pensato… Sono in questa grande squadra da cinque anni e devo ancora capire sino in fondo che corridore sono. E sto ancora imparando moltissimo. Devo dire che gareggiare qui mi offre comunque diverse occasioni per togliermi delle soddisfazioni personali e comunque a me piace dare una mano ai capitani. D’altra parte, ho 25 anni: non sono un ragazzino ma ho ancora davanti un po’ di tempo e altre soluzioni potranno magari far parte del mio futuro di corridore”.

  • Restiamo allora all’attualità: quali sono state le sensazioni in questo avvio di stagione e quali saranno i suoi prossimi impegni?

“Ho gareggiato in Australia e in Spagna, dopo le difficoltà della scorsa stagione non mi aspettavo di partire “sparato” ma le sensazioni sono state sinora molto positive. Sarò in gara a Laigueglia mercoledì 28 febbraio, poi, alla Tirreno-Adriatico e alla Milano-Torino, limerò la condizione in vista della Milano-Sanremo che è in calendario il prossimo 16 marzo”.

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