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Fisica/Mente

IL BATTERIO CARNIVORO

MARIO CARLETTI - 11/04/2024

streptococcoDa qualche tempo emerge sulla stampa la notizia di casi nel mondo (soprattutto ultimamente in Giappone) di infezioni di un battere subito denominato (devo dire con grande senso dell’horror) mangia carne, per via delle gravi lesioni che produce a livello dei muscoli.

In realtà non si tratta affatto di un battere sconosciuto ma anzi di una specie assai comune che vive generalmente nella gola e sulla pelle, talvolta responsabile di una malattia relativamente comune come la scarlattina.

Stiamo parlando dello streptococco (alfa, in questo caso, in quanto la famiglia è allargata anche ad altri tipi) con il quale noi esseri umani conviviamo da tempo senza particolari problemi.

In alcune situazioni specifiche come bambini piccoli, soggetti anziani con relativa diminuzione delle difese immunitarie o ferite profonde che lo portino ben sotto il tessuto cutaneo superficiale, questo battere è in grado di provocare una preoccupante infezione.

La Svezia è stata per anni punto di riferimento per gli studi e la quantificazione delle infezioni, perché primo Stato europeo a segnalare un aumento di casi: da lì è emerso che sono alcune variazioni dello stesso streptococco ad essere più aggressive e pericolose.

Poiché la trasmissione avviene attraverso le secrezioni di gola e naso ma anche per contatto con sangue infetto, alcuni Stati (Corea) hanno alzato il livello di guardia arrivando a sospendere delle programmate partite di calcio (lesioni di contatto, ferite etc) in località ove è emersa una crescita evidente della frequenza di casi.

Dire cosa succede in Italia è abbastanza complicato se non impossibile visto che un sistema di sorveglianza per il solo gruppo A era stato attivato tra il 1994 ed 1996, ma anche quei dati non hanno permesso di avere grandi informazioni perché paiono sottostimati per probabili errori all’origine, e tra questi una larga parte di ospedali che non ha partecipato alla raccolta dati, le emoculture in laboratorio (ricerca del battere specifico) non fatte e pochi dati arrivati all’ISS.

Ora proprio grazie alla spinta della Svezia a capo di un progetto triennale finanziato dalla Comunità Europea anche l’Italia, essendo stata cooptata con l’ISS, dovrebbe riprendere la raccolta dati in modo più sistematico.

La malattia sembra partire come detto da ceppi particolari di streptococco A in grado a loro volta di produrre delle tossine molto aggressive che causano danni ad organi e tessuti.

Da sintomi precoci come febbre, dolore intenso, forte gonfiore della parte infetta si passa in tempi relativamente brevi a fascite  necrotizzante (il battere in profondità aggredisce le fasce e le fibre muscolari da qui il nome mangia carne) che porta a shock tossico ed infine anche alla morte.

In realtà per non rendere contagiosa un’infezione è sufficiente un trattamento con antibiotico (generalmente la penicillina) per 24 ore mentre per debellarla del tutto la terapia va portata a termine.

In Italia la sola malattia streptococcica notificabile è la scarlattina, considerata una patologia da attenzionare ma ovviamente ben lungi dall’essere cosi aggressiva come la variante citata.

È infatti una malattia contagiosa caratterizzata da breve incubazione, febbre, brividi ed esantema (manifestazione di irritazioni sulla pelle) su tutto il corpo. Colpisce i bimbi dopo i primi due anni di vita, si trasmette con la saliva visto che il battere si annida nella faringe. Ci possono essere le complicanze ma sono rare e si cura con otto/dieci giorni di antibiotici.

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