
Nel 2018 la signora Penelope scrive al figlio: “Sei un violento nei confronti delle donne: questa è la cruda verità e non ho alcun rispetto per un uomo che umilia, mente, tradisce, va a letto con molte donne e le usa per il proprio potere e il proprio ego. Tu sei quell’uomo (e lo sei da anni) e, come tua madre, mi addolora e mi imbarazza dirlo, ma è la triste, tristissima verità.”
Il figlio in questione era Pete Hegseth, l’attuale segretario alla Difesa americano. Ora, non dico in un mondo perfetto, ma almeno in un’America minimamente giusta, nessun presidente penserebbe di portare a bordo un tipetto così, ma per Trump questo “curriculum” al femminile vergato dalla mamma deve essere stato come una medaglia sul petto: insomma uno perfetto per la sua amministrazione. Mamma a parte, vale la pena ricordare che Hegseth, dopo una esperienza militare nella Guardia Nazionale, con puntatine a Cuba, Iraq e Afghanistan, diventa amministratore delegato di Concerned Veterans for America, un gruppo di pressione conservatore. Non dura molto: lascia l’incarico nel 2016 in seguito ad accuse di cattiva gestione finanziaria, comportamenti sessuali inappropriati e cattiva condotta personale.
E così, forte di siffatte luminose esperienze, eccolo sbarcare su Fox News, la tv di Rupert Murdoch, per condurre Fox & Friends, il programma del mattino. Intervista diverse volte Trump al quale fa capire di essere più a destra di lui. Il tycoon se lo ricorda. E quando nel 2024 torna alla Casa Bianca gli dà le chiavi del Pentagono. Le chiavi del Pentagono ad un uomo al quale, sempre in quell’America minimamente giusta, non bisognerebbe dare neppure le chiavi di un autolavaggio. Al momento della conferma del delicatissimo incarico molti senatori sollevarono seri dubbi sul suo operato: commenti denigratori sulle donne in servizio nelle forze armate; accuse di aver bevuto alcolici durante il servizio; denunce di aggressioni e comportamenti sessuali scorretti; la sua inesperienza per un incarico di supervisione delle forze armate più potenti del mondo. Tutto inutile.
Un altro dettaglio di rilievo. Hegseth è membro della Pilgrim Hill Reformed Fellowship, una chiesa legata a Doug Wilson, un pastore profondamente conservatore dell’Idaho che crede che l’omosessualità sia un peccato, ha messo in discussione il diritto di voto delle donne e ha affermato che le mogli dovrebbero assecondare i desideri dei mariti a letto per evitare lo stupro coniugale. Invece di prendere le distanze da questo ignobile personaggetto, Hegseth lo ha invitato a parlare a una colazione di preghiera al Pentagono. Quando si dice che tutto torna. Non è tornata indietro, non era infatti un boomerang, l’ascia che il 14 giugno 2015, in diretta televisiva Hegseth lanciò contro un bersaglio, mancandolo e colpendo un membro della banda di West Point, presente per celebrare il Flag Day e il 240° anniversario dell’esercito statunitense. Esercito che non stima da sempre, lamentando che “certi generali woke” abbiano reso le forze armate pericolosamente “deboli ed effeminate” promuovendo diversità, equità e inclusione. Una manciata di giorni fa ha citato la versione distorta di un versetto biblico recitato da Samuel L. Jackson in “Pulp Fiction”, la pellicola di Quentin Tarantino del 1994, nel tentativo “maldestro” di benedire la guerra degli Stati Uniti in Iran. Un sermone al Pentagono credendo di citare la Bibbia. Theodore Roosevelt sosteneva che “Una conoscenza approfondita della Bibbia vale più di un’istruzione universitaria”. Hegseth non conosce la Bibbia e neppure Roosevelt.