Il racconto

CARTELLI ANTESIGNANI

MAURO DELLA PORTA RAFFO - 02/05/2025

Primavera 1968. Cinquantasette anni fa.

Direttore dell’Azienda Autonoma di Soggiorno di Varese (prima delle mie molte trasfigurazioni), preoccupato alquanto dalle condizioni delle acque assai probabilmente inquinate del nostro lago (era l’ente locale citato incaricato dell’amministrazione del Lido Comunale della Schiranna), chiesi all’allora operante Ufficio d’Igiene di verificare la balneabilità delle stesse.
Fu così che di lì a poco esponemmo in loco, antesignani in Italia, cartelli che vietavano assolutamente i bagni. Fu così ancora che l’Azienda pensò e realizzò il totale rifacimento del pressoché fatiscente Lido e la costruzione delle tuttora esistenti piscine.
L’iniziale delle molte – ben al di là della normale, quotidiana, in specie nel periodo estivo, ideazione e realizzazione di manifestazioni turistiche – durature strutture e attività messe in scena nel periodo (1968/1974) di mia direzione del glorioso Ente (per dire, il Palazzetto del Ghiaccio con piscina, la bonifica dei terreni paludosi del Parco Luigi Zanzi, la Palazzina e i campi da tennis in località Ippodromo, il contributo dato alla costruzione dell’Osservatorio Astronomico del Sacro Monte…).
Una lunga storia, quella specifica precedente. Sta di fatto che tutti i comuni e tutte le industrie confinanti col Lago scaricavano da sempre a man salva nello stesso liquami e acque luride.
Avrei poi seguito i lavori per l’indispensabile costruzione del primo collettore altresì nelle vesti (1975/1978) di Consigliere dell’Amministrazione Provinciale incaricato di presiedere la Commissione Turismo, Caccia e Pesca.
Tutto questo, avanti di lasciare l’incarico direzionale, la coincidente politica attiva e di affrontare una sostanzialmente fallimentare attività in campo legale alla quale avrei posto felicemente fine dedicandomi con largo profitto da ogni punto di vista (buona parte della mia produzione narrativa è in quel perduto ambiente – il mio ‘Mondo Vecchio’ – collocata) al gioco d’azzardo!