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DALL’ALBANIA ALLE ALPI

CLAUDIO PIOVANELLI - 02/05/2025

Il Mortirolo

Il percorso del Giro d’Italia in partenza venerdì 9 maggio dall’Albania ci sembra molto particolare. Nelle prime due settimane non ci sono grandi salite ma non mancheranno le tappe con difficoltà “sparse” e assai insidiose.

Per le grandi montagne, alcune mitiche, sarà necessario attendere l’ultima settimana: le ascese decisive, infatti, sono tutte concentrate nel breve volgere di cinque giorni, in uno scoppiettante finale prima del trasferimento a Roma per la passerella conclusiva del 1° giugno.

Ma vediamo un po’ nel dettaglio i passaggi più significativi della prossima “corsa rosa”.

Come s’è detto, le prime tre tappe sono in programma in Albania: il via avverrà venerdì 9 maggio da Durazzo in direzione Tirana, con tre salitelle che possono creare i presupposti per la fuga.

Il secondo giorno, nella capitale albanese, si disputerà una cronometro individuale di 13,7 chilometri con un colle di 4a categoria dopo 8 chilometri. La terza tappa, da Valona a Valona, promette di essere già impegnativa, con due colli di 2a categoria.

Lunedì 12 maggio si rientra in Italia e il giorno dopo l’arrivo a Lecce, così come quelli dei giorni successivi a Matera e a Napoli, promettono di essere “merce” per velocisti. I grossi calibri entreranno in scena alla 8a tappa, da Castel di Sangro a Tagliacozzo, con un colle di 3a categoria e due di 2a categoria prima dell’arrivo in salita nella cittadina abruzzese (1a categoria, quota 1425 metri). E chi indosserà qui la maglia rosa sarà certamente uno dei papabili per la vittoria finale.

Vallonata l’8a tappa, da Giulianova a Castelraimondo, con qualche gran premio della montagna tuttavia di scarsa entità. Di grande interesse, dopo il secondo giorno di riposo, sarà invece la seconda frazione a cronometro, in programma martedì 20 maggio da Lucca a Pisa lungo 28,6 chilometri pressoché piatti. E tutta da vedere pare anche la tappa successiva, da Viareggio a Castelnovo ne’ Monti: l’Alpe di San Pellegrino, l’erta di Toano e la Pietra di Bismantova (2a categoria) a meno di 5 chilometri dall’arrivo promettono davvero scintille.

Gli arrivi di Vicenza e di Nova Gorica si annunciano insidiosi e i corridori da classifica dovranno avere le antenne ben ritte.

Domenica 25 maggio, prima del terzo e ultimo giorno di riposo, nella frazione da Fiume Veneto ad Asiago lungo 214 chilometri, si scala il Monte Grappa e l’insidiosa ascesa di Dori sarà a meno di trenta chilometri dal traguardo.

Ed eccoci alla settimana cruciale, quella che deciderà il Giro d’Italia 2025.

Martedì 27 maggio si va da Piazzola sul Brenta a San Valentino lungo 199 chilometri con queste salite (4900 metri di dislivello): La Fricca (2a categoria, dopo 76,5 km), Candriai (1a categoria, dopo 111 km), Vigo Cavedine (3a categoria, dopo 137,1 km), Santa Barbara (1a categoria, dopo 164,3 km) e San Valentino (1a categoria, arrivo in quota a 1315 metri).

Una bella razione di fatica attende i corridori anche il giorno successivo, mercoledì 28 maggio: la frazione che va da San Michele all’Adige a Bormio lungo 154 chilometri prevede il Passo del Tonale (2a categoria, dopo 69,3 km), il Mortirolo (1a categoria, dopo 107,2 km) e Le Motte (3a categoria a 9 chilometri dal traguardo).

Un po’ di respiro ci sarà nella tappa di giovedì 29 maggio, da Morbegno a Cesano Maderno, ultima chance per i velocisti ancora reduci (prima di Roma).

Venerdì 30 maggio sarà proprio… un venerdì: da Biella si arriva a Champoluc scalando Croce Serra (3a categoria in avvio), Col Tzecore (1a categoria dopo 67 km), Col Saint-Pantaleon (1a categoria dopo 109,1 km), Col de Joux (1a categoria, a 19 km dal traguardo) e Antagnod (2a categoria, a 5 km dalla conclusione). In tutto 4950 metri di dislivello.

Degnissima conclusione sarà la 20a tappa, sabato 31 maggio, da Verres a Sestriere (203 chilometri): nell’ordine si affronterà Corio (4a categoria, 68,2 km), Colle del Lys (2a categoria), Colle delle Finestre (Cima Coppi a quota 2178 metri, a 28 km. dall’arrivo) con conclusione in salita (3a categoria).

Il giorno dopo, 1° giugno, la passerella sulle strade di Roma, con il presidente Sergio Mattarella, si presume, a premiare il vincitore.