Fisica/Mente

ALERT MENINGITE

MARIO CARLETTI - 03/04/2026

Di recente sono rimbalzate dall’Inghilterra allarmanti notizie di un preoccupante aumento di meningiti con un focolaio di 29 casi (2 decessi) nel Kent.

Il fatto che ciò avvenga in un’isola tutto sommato abbastanza lontana da noi non ci assicura di essere fuori dal problema perché ormai è noto in medicina che il genere umano è il miglior veicolo di trasporto di infezioni, per cui fino a quando viaggeremo, oltretutto in modo rapido (aerei), le distanze poco conteranno.

Comprensibile quindi che il nostro Ministero della Salute tramite il dipartimento di Prevenzione abbia ricordato che almeno fino ad oggi per noi italiani resta una notizia ma non un problema reale.

Sono state avviate tutte le procedure di alert per le Regioni mentre l’Inghilterra cerca di correre ai ripari lanciando una campagna per la vaccinazione di massa contro la meningite di tipo B in questo responsabile dei contagi.

Obbiettivo quello di estendere la copertura ad adolescenti e giovani adulti per metterli al riparo dall’infezione che stando ai numeri proposti dagli americani anche se curata ha una mortalità del 10/15%.

Questa corsa alle vaccinazioni ha messo quindi sotto pressione in Inghilterra le strutture sanitarie interessate che hanno risposto mettendo subito a disposizione 20 mila dosi di vaccino distribuendole in circa 2mila farmacie.

La circolare del nostro Ministero riguardante il problema indica come molto basso il rischio nel nostro Paese ma invita a rafforzare la valutazione epidemiologica per garantire una tempestiva identificazione di eventuali casi (soprattutto per coloro che tornano dall’Inghilterra) per una eventuale chemioprofilassi o vaccinazione.

Le Società scientifiche italiane (in modo particolare quella di Pediatria) hanno giustamente ricordato come le vaccinazioni ad oggi siano ancora l’arma più semplice di prevenzione dell’infezione ed ha quindi invitato a farne il giusto uso. È garantita gratuitamente nel primo anno di vita mentre per gli adolescenti non tutte le Regioni hanno la stessa politica. Aderire quindi al calendario vaccinale (secondo l’età) è il modo migliore per fare una giusta prevenzione.

La meningite è una malattia che colpisce le meningi, membrane che avvolgono il nostro cervello ed il midollo spinale. Esistono meningiti non infettive (ad es da neoplasia) ma la stragrande maggioranza sono infettive (cioè o virali o batteriche o fungine).

Di queste quella virale (herpes od enterovirus) è la più comune e può risolversi in pochi giorni senza grandi problemi. Quella da funghi è soprattutto a carico dei soggetti con scarse difese immunitarie mentre quella batterica (rara) è molto grave e può essere mortale.

I batteri responsabili più frequenti sono 3: il meningococco (ospite frequente delle vie aere superiori senza dare sintomi) che ha sei sierogruppi dei quali B e C sono i più comuni, lo pneumococco e l’emofilo (influenzale).

La malattia colpisce soprattutto bambini ed anziani, fumo ed esposizione al fumo aumentano le possibilità di contagio, sono più comuni nelle stagioni fredde, si trasmettono facilmente in comunità strette (dormitori di studenti, caserme etc).

I sintomi variano in base ad età ed aggressività dell’infezione ma generalmente sono febbre alta, mal di testa, rigidità del collo, nausea etc

 La diagnosi si fa con esami ematochimici e/o prelevando il liquido cerebrospinale con una puntura lombare ed isolando il patogeno responsabile.

Se non curata in modo corretto e tempestivo può anche portare al decesso.