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TRE VALLI-SPETTACOLO

CLAUDIO PIOVANELLI - 03/10/2025

08-10-2024 Tre Valli Varesine

Sarà una edizione molto particolare della Tre Valli Varesine quella che andrà in scena martedì 7 ottobre e non soltanto perché il percorso sarà un po’ diverso e un po’ più severo rispetto al passato. Lo sarà perché la gara organizzata dalla Società Ciclistica Alfredo Binda è fortemente in credito dopo l’esito che un anno fa portò di fatto alla cancellazione della corsa dopo una quarantina di chilometri a causa della forte pioggia che avrebbe potuto mettere a rischio l’incolumità dei corridori. In alcune zone, infatti, in particolare nelle discese, l’acqua fuorusciva dai tombini generando una situazione di potenziale pericolo per i concorrenti.

Una delusione fortissima per Renzo Oldani, presidente della “Alfredo Binda”, e per i suoi moltissimi collaboratori, al lavoro da un anno per la riuscita di una manifestazione che porta lustro alla città di Varese e al territorio e ne promuove le bellezze grazie anche a una lunga diretta televisiva su Rai2.

La Tre Valli Varesine è sempre inserita all’interno del Trittico Lombardo: all’indomani del Giro dell’Emilia, in calendario sabato 4 ottobre, domenica 5 ottobre andrà infatti in scena a Lissone la Coppa Agostoni (in concomitanza, ahinoi, con il Campionato Europeo che si disputerà in Francia) e lunedì 6 ottobre Legnano vedrà la disputa della Coppa Bernocchi, il cui percorso si snoda in larga parte in provincia di Varese. Poi, sabato 11 ottobre, il Giro di Lombardia, preceduto giovedì 9 dal Gran Piemonte.

Insomma, un finale di stagione più che scoppiettante sulle strade italiane, che proseguirà poi con altre gare di una certa rilevanza come il Giro del Veneto (19 ottobre).

Ma torniamo alla Tre Valli Varesine che ripropone il percorso pensato lo scorso anno e che un po’ differisce da quello delle precedenti edizioni, ultima delle quali vinta nel 2023 dal belga Ilan Van Wilder, nome semisconosciuto all’epoca ma poi capace di affermarsi a livelli decisamente elevati, come ha dimostrato il terzo posto nella gara a cronometro al recente Mondiale in Ruanda. Confermata la partenza dal Museo del Tessile di Busto Arsizio (ore 12.15), con un primo tratto in linea di 30 chilometri per giungere a Varese e cominciare in via Sacco una serie di 7 giri, ciascuno di 15,9 chilometri, sul circuito che fu del Mondiale 2008 (naturalmente non si transiterà dentro l’ippodromo delle Bettole ma da via Sacco si svolterà verso via Veratti e viale Aguggiari), con le salite brevi ma piuttosto aspre di via Montello e dei Ronchi e le velocissime discese di via Marzorati e delle vie Daverio, Dezza e Macchi. Al termine del settimo giro i corridori dovranno affrontare due percorsi più lunghi (31,4 chilometri): una volta giunti a Schiranna, non dovranno piegare a sinistra per poi risalire dai Ronchi ma svoltare a destra per giungere a Oltrona e imboccare la salita delle Cinque Piante che conduce a Barasso e percorrere l’ultimo tratto del Sasso di Gavirate per poi ridiscendere comunque a Schiranna e risalire sempre dai Ronchi.

Riassumendo: dieci scalate dei Ronchi, nove del colle dei Miogni (via Montello) e due della salita delle Cinque Piante renderanno la gara decisamente molto dura, pur in assenza di un dislivello da tappa alpina o dolomitica.

Anche quest’anno, grazie alla vicinanza del Giro di Lombardia e alla reputazione che la “Alfredo Binda” ha sempre avuto a livello internazionale, il campo dei concorrenti sarà di qualità elevatissima: basti dire che 17 delle 18 formazioni World Tour saranno presenti al via.

La domanda, almeno a qualche giorno dalla gara (mentre scriviamo), è: ci sarà Tadej Pogacar? Un anno fa il campione del mondo, autentico dominatore del ciclismo moderno, fu il promotore dello stop che tanto ferì gli organizzatori e in quell’occasione ci fu la promessa: <Tornerò l’anno prossimo>. Ora si tratta di capire se Pogacar, che vuole il Giro di Lombardia per la quinta volta consecutiva, correrà anche il Campionato d’Europa, magari con l’intenzione di vincerlo e di indossare una maglia che non porterebbe mai nel corso della stagione; in questo caso, difficilmente sarebbe a Varese il 7 ottobre. Ma con o senza lo sloveno, il campo dei partecipanti sarà comunque ricchissimo e qualificatissimo, anche perché il ciclismo mondiale non è in fondo soltanto Tadej Pogacar.

Alle 9 scatterà da Busto Arsizio anche la gara femminile, con un percorso che ricalcherà, con qualche asprezza in meno, quello della gara dei professionisti. Anche in questo caso, al via ci saranno le atlete più rappresentative del panorama mondiale perché in pochissimi anni la Tre Valli Women ha conquistato uno status di assoluto rispetto. Ricordiamo che lo scorso anno le donne condussero a termine la Tre Valli Varesine in condizioni meteo certo non peggiori rispetto a quelle che un’oretta più tardi indussero alla resa i loro colleghi uomini.

Nel weekend sono in programma le gare riservate agli amatori che fanno parte del più qualificato circuito internazionale: sabato una gara a cronometro e domenica la Gran Fondo su diverse distanze.