In Confidenza

QUALE BELLEZZA

Don ERMINIO VILLA - 05/12/2025

Il mondo ha bisogno di bellezza per non sprofondare nella disperazione”, disse il santo Paolo VI, secondo cui la bellezza è sinonimo di umiltà e finezza, in contrapposizione a troppe anime sgualcite come se fossimo alla fiera del buzzurro o al bazar del kitsch.

Noi stiamo molto attenti all’abito che indossiamo: se va bene, se è sporco, se è adatto con quello che facciamo o si rovina, ma abbiamo mai pensato che anche lo stile dei nostri gesti è un abito? Infatti si parla di “abitudini”.

Dio si arrabbia con chi non ha l’abito più che con chi non c’è, perché l’attenzione che usi per vestirti a un matrimonio dice se il tuo cuore è coinvolto o se non ti interessa. Che abito metto alle mie scelte, alle mie parole, ai miei gesti? Che vestito metto alle mie relazioni o al mio lavoro?

Abbiamo bisogno di eleganza, raffinatezza, ricercatezza non tanto e solo nei vestiti, ma nello stile dei modi. Ripensiamo, ad esempio, a Peppino Impastato. Era un giornalista di Cinisi (Palermo) che usava teatro, radio, cultura come riscatto sociale e come lotta contro Cosa Nostra, con cui era collusa persino la sua famiglia.

Perciò il boss Gaetano Badalamenti lo fece assassinare, ma inscenando un finto suicidio. Era il 9 maggio 1978 (lo stesso giorno di Aldo Moro), alla vigilia delle elezioni, in cui era candidato come consigliere comunale. E la gente lo votò lo stesso. Diceva: “Se si insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un’arma contro la rassegnazione, la paura e l’omertà. È per questo che bisogna educare alla bellezza: perché non si insinui più l’abitudine e la rassegnazione, ma rimangano sempre vivi la curiosità e lo stupore”.

Dio ci invita alle nozze tra il quotidiano e la bellezza. Sta a noi decidere se e come accettare. Bellezza è scoperta. È liberarsi da stereotipi e pregiudizi. Bellezza è libertà. È imparare la leggerezza. Bellezza è unicità. È coscienza di essere speciale in qualcosa. Bellezza è diversità. È farsi interpellare sempre e comunque. Bellezza è spirito critico. È non accontentarsi. Bellezza è rispetto. È riconoscere il buono negli altri. Bellezza è gratitudine. È arricchente saper dire grazie. Bellezza è comprensione. È fare pace al di là di ogni tensione. Bellezza è meditazione. È decantare il vissuto dando senso. Bellezza è spiritualità. È una preghiera che cerca luce e forza. Bellezza è benedire. È la lode che vince i brontolamenti. Oggi Dio ci dice: “Ogni mattina il tuo svegliarti è il mio invito alla vita. Sta a te scegliere il vestito non solo per uscire di casa, ma prima e innanzitutto per entrare dentro te stesso, per decidere come stare accanto agli altri, per affrontare le diverse stagioni delle storie quotidiane”. L’abito non fa il monaco, ma fa il barbone. Può essere vero, ma lo stile di come indossi l’anima fa essere traccia di Dio