Garibalderie

VONGOLE

ROBERTO GERVASINI - 05/12/2025

Friedrich Nietzsche soggiornò a Rapallo a Villa san Faustino e proprio lì, sul lungomare, davanti ad un piatto di spaghetti alle vongole nasce per incanto un curioso quesito, intrigante: Nietzsche ebbe il coraggio di affrontare un piatto così problematico dal punto di vista esistenziale, senza ungere, oliare i suoi folti baffi?

Zarathustra, davanti ad un piatto di spaghetti alle vongole, esterrefatto, era rimasto ammutolito. Spinoza avrebbe in ogni caso assolto Friedrich, negando il libero arbitrio. Schopenhauer, pessimista, animalista, lo avrebbe invitato a desistere sostenendo che le vongole rappresentano l’anello di congiunzione tra il regno vegetale e quello animale, privo di cervello.

È questo un brutto momento per le vongole ed anche il futuro pare oscuro soprattutto nella Sacca di Scardovari, Terra Santa (Delta del Po) dove vive UBERMUSCHELN (Supervongola) DOP. Non possiamo pensare che Nietzsche un piatto di spaghetti alle vongole non l’abbia affrontato; resta allora da chiedersi in quale modo lo possa aver fatto. Certamente non si sarà fatto portare il cucchiaio da usare con la forchetta per gomitolare gli spaghetti, cosa che avrebbe potuto fare nascer una seria accusa di antisemitismo. Certamente Nietzsche non avrebbe redarguito la servitù se qualche guscio fosse risultato privo di mitile, ben sapendo lui che anche nella torta della nonna, la nonna non si trova. Nietzsche sicuramente non avrà sbattuto la bocca masticando e mamma Franziska a suon di scappellotti gli avrà insegnato che a tavola non si leccano le dita unte di sugo.

Con lo stesso metodo Montessori, mamma Franziska avrà insegnato al piccolo Friedrich che a tavola, quando si usano le posate, i gomiti non devono minacciare gli occhi dei vicini. Nietzsche mai si stringerebbe il tovagliolo al collo, è troppo umano Beh, finiti gli spaghetti e pure le vongole rimane il dilemma della ” scarpetta “. Nietzsche, aldilà del bene e del male, sarebbe in grado di fare “scarpetta” anche nel piatto del vicino più per volontà di potenza che per reale appetito. Cosa abbinare agli spaghetti con le vongole? Nietzsche ha sempre detestato i “rossi ” e quindi, a Rapallo, è giocoforza optare per un bianco del Tigullio.

Studiare la Filosofia sui libri di scuola non ha portato in Italia a vistosi e positivi risultati. Davanti ad un testo di filosofia del Diritto piuttosto che di filosofia della Scienza l’uomo comune soffre, cosa che non accade mai davanti ad un piatto di spaghetti alle vongole. Legare lo studio della filosofia all’ arte culinaria e all’enologia? Una tesina del tipo “La dialettica hegeliana nella fase digestiva del cibo iperproteico precotto” è intrigante. Dopo gli spaghetti alle vongole di Nietzsche a Rapallo, è giocoforza proseguite verso Torino per meditare e studiare davanti ad una scodella di bagna cauda, ad un piatto di agnolotti del plin per terminare con un bonet, le tre cose goderecce che a Torino fecero impazzire Nietzsche.