
I numeri presentati recentemente dal Comune di Saronno sullo stato del verde urbano meritano attenzione e, soprattutto, risposte chiare.
Su 7.950 alberi censiti nel territorio comunale, oltre la metà presenta criticità, seppur in molti casi definite come lievi. Un dato che, pur non giustificando allarmismi, impone una riflessione seria sul tema del controllo, del monitoraggio e delle risorse economiche destinate alla gestione del patrimonio arboreo.
Come Presidente di Amici della Terra Varese, ho ritenuto doveroso scrivere al Sindaco per chiedere chiarimenti puntuali sulle strategie che l’Amministrazione intende adottare. In particolare, ho domandato quando sia stato effettuato l’ultimo monitoraggio complessivo degli alberi cittadini e con quale periodicità tale monitoraggio venga aggiornato, elementi che dovrebbero costituire la base di ogni corretta gestione del verde pubblico.
Tutte le questioni sollevate nella lettera – dalle modalità di controllo alla programmazione degli interventi, fino alle risorse economiche dedicate – dovrebbero infatti trovare collocazione all’interno di un Piano del Verde, strumento di pianificazione che ogni Comune dovrebbe avere approvato e aggiornato. Un documento che non serve solo a “fotografare” il patrimonio arboreo, ma a stabilire criteri, priorità, metodi di monitoraggio e investimenti nel tempo.
Nella lettera ho chiesto quali metodologie di controllo vengano utilizzate (dalle ispezioni visive alle indagini strumentali), e in quale misura il Comune intenda ricorrere a valutazioni più approfondite e probanti, come le prove di trazione, riconosciute come tra le più efficaci per la valutazione della stabilità degli alberi, ma anche tra le più onerose.
Un altro punto centrale riguarda le risorse economiche: quanto investe il Comune di Saronno, ogni anno, nel controllo, nel monitoraggio e nella manutenzione degli alberi? E come vengono stabilite le priorità di intervento, soprattutto in aree sensibili come scuole, parchi pubblici, viali alberati e spazi ad alta frequentazione?
Dalle informazioni pubblicamente disponibili non risulta che, prima dell’attuale censimento, fosse stato comunicato un monitoraggio sistematico e periodicamente aggiornato del patrimonio arboreo. Proprio per questo riteniamo fondamentale che l’Amministrazione chiarisca se esista un Piano del Verde strutturato, e come questo venga attuato e aggiornato nel tempo.
Il verde urbano non è un arredo, ma un’infrastruttura viva. Chiedere come viene monitorata e con quali risorse viene gestita non è esercizio di polemica, bensì un atto di responsabilità civica.