Economia

BASTA CON LO SPRECO

SANDRO FRIGERIO - 07/11/2025

Il sindaco Galimberti con Nicoletta San Martino

Nicoletta San Martino, l’assessora all’Ambiente con un consistente passato nell’economia del riuso, o meglio in quella circolare (nella fattispecie quella alimentare), un’idea ce l’ha: non basta recuperare “a valle”, differenziando e quindi recuperando la materia prima del rifiuto, ma se vogliamo davvero proteggere l’ambiente, anche secondo gli auspici della “laudato si’” che non sono solo ecologici ma anche sociali, occorre intervenire “a monte” cioè facendo in modo che si riutilizzi il prodotto finito, dandogli magari una seconda vita, e si “butti” pertanto di meno.

 Poco più di una settimana dopo l’articolo i cui ponevamo sotto l’obiettivo i progressi, buoni ma non da primi della classe, di questi anni nella raccolta differenzia a Varese rispetto ai comuni con cui ci confrontiamo (compresa Salerno, che era la pietra di confronto della campagna pubblicitaria di una dozzina di anni fa che ancora molti ricordano – Vedi grafico), proprio da Palazzo Estense è venuta una risposta in tema di controlli. Sette nuovi “ispettori ambientali” vigileranno su quanto correttamente le famiglie varesine si prestano a trattare i rifiuti domestici. Non si tratta di “volontari”. A differenze di altre figure che presidiano territorio e boschi. Si tratta di personale, ulteriormente qualificato attraverso una adeguata formazione, dipendente dell’impresa Sangalli e del Comune stesso. Rispettivamente cinque “sangallini” e due “comunali”, i primi soprattutto sul campo, i secondi nel “back office”, quindi soprattutto negli uffici ad occuparsi di organizzazione e aspetti burocratici, che vigileranno su come sappiamo organizzare i rifiuti. Ovvero su come i cittadini rispettino le norme, anche fornendo opportune “dritte” e informazioni.

La squadra, ovviamente secondo turni di lavoro, coprirà una vasta fascia oraria, dalle 4 di notte alle 19.30 la sera. Il personale avrà i titoli necessari anche per comminare sanzioni amministrative, naturalmente nell’ambito delle competenze che gli sono proprie (suppergiù come avviene per gli ausiliari della sosta, Per violazioni che sconfinano nel penale (es. trattamento di rifiuti pericolosi, si tratterà solo di un potere di segnalazione agli organismi competenti. In diverse aree del territorio comunale un ausilio potrà arrivare dalle “foto-trappole” che pure sono aumentate di numero e possono essere un “occhio” utile a identificare quanti violano le norme. Gli “ispettori” potranno anche “rovistare” nella spazzatura, aprendo sacchi e cassonetti, per scovare indizi sugli autori delle violazioni. La più comune? “il conferimento nei sacchi di rifiuti di natura diversa o di materiale che nemmeno dovrebbe andare nella raccolta domestica, come i rifiuti speciali o pericolosi”, dicono gli addetti ai lavori”

Non occorre pensare del resto a incombenze di poco conto: Dal 2023 ad oggi, quindi in due anni e mezzo, sottolinea il sindaco Davide Galimberti, le sanzioni già sin qui comminate sono state un totale di 450, oltre ad alcune decine di carattere penale.

Lo scorso anno Varese aveva una percentuale di raccolta differenziata vicina al 72%, un valore positivo, e quest’anno stiamo migliorando di un paio di punti, ma non possiamo crescere all’infinito. Dobbiamo ridurre anche le quantità complessive di quanto gettiamo”, dice l’assessore commentando i primi parziali esiti dell’introduzione (parziale, perché i condomini, che in città sono il grosso dell’utenza ndr) della TARI Puntuale (molti avranno notato nella ricezione dei bollettini appunto l’aggiunta della “p” in TARIP), cioè basata sugli effettivi conferimenti.

Si scopre così dal Catasto nazionale dei Rifiuti ISPRA, con gli ultimi dati del 2023, che Varese produce un totale di 453 Kg di rifiuti totali per residente (in pratica 1 tonnellata e mezzo per famiglia media) di cui 323 di differenziata. Busto Arsizio ha performance simili di differenziata (71,2%) ma produce 417 Kg di rifiuti pro-capite l’anno, una quarantina meno di Varese. Gallarate è un po’ più indietro nella differenziata (70%) e produce nettamente più rifiuti complessivi degli altri due maggiori centri (503 Kg). Tutto sommato l’assessora può essere soddisfatta: rispetto al 2012, anno della campagna promozionale che aveva tappezzato i muri della città, la produzione complessiva, nel 2021 era pur aumentata (con popolazione costante), ma dal 2021 ad oggi è diminuita di oltre il 10%. “Alla cittadinanza sono gradite anche le iniziative che portano l’informazione nei rioni, vicino ai consumatori, e poi dobbiamo pensare a un set di iniziative per essere più virtuosi. La più recente. appena partita, è quella del centro del riuso” Vedremo ora se con l’introduzione delle “guardie”, alias “ispettori”, che costituiscono un potenziamento rispetto all’esistente e saranno ben identificabili con le loro tenute color arancio, anche l’uso della “moral suasion”, fino al potenziamento degli strumenti repressivi, ci renderà, oltre che più “ricicloni” ancora, anche consumatori più avveduti.