Vivendo dentro una società che impone ritmi e stili di vita con tempi e metodi inumani, nel programma esistenziale prevalente, riducibile al motto “nasci, cresci, lavora, consuma e muori”, in una forzata pausa, il tempo per riflettere con la dovuta serenità, volendo, si trova. L’ambiente circostante è determinante per lo sviluppo di un pensiero forte: ad esempio il bagno è notoriamente il posto dove cerchiamo di star bene con noi stessi, lontano dai social, dalle guerre, dagli sciocchi e dagli ignavi. Il tempo è comunque tiranno e quindi, seduti sul water, ad esempio, diventa impossibile meditar seriamente sul ruolo del gioco del calcio come oppiaceo a portata di tutte le tasche, oppure sulle affinità tra l’esoterismo culinario e la massoneria (guanti, grembiulini…).
Rimanendo nel contesto, giusto il bagno, ci si può chiedere invece se oggi, vinti dall’agitazione, la stipsi sia da considerarsi ancora un problema e non invece una sana opportunità per riflettere e meditare, seduti, nell’attesa. Oggi la Scienza sostiene che l’intestino comanda il cervello ed è facile capirlo osservando cosa sta accadendo in giro per il globo terrestre. Capita magari di trovare il tempo per tornare su una perentoria affermazione sentita alla radio la sera precedente tornando a casa in auto: “Tutto il cartaceo passerà al digitale”. Lì per lì l’affermazione sembra banale anche per coloro che son cresciuti nella civiltà della carta carbone e della Olivetti 22 ma le cose si complicano quando dal sedile dell’auto si passa alla seduta sul water. Dal cartaceo al digitale? In cerca di sicurezze, lo sguardo cade senza nessuna emotività sul rotolo della carta igienica che sta sempre allo stesso posto, pronto ed imperterrito ma a volte viene a mancare. È lo stesso sguardo che si lancia dentro la tazza una volta alzati e con lo scopino in mano. Alla fine, come ricordava Ennio Flaiano, il manufatto parla, si mostra, dice cosa non va nel cibo, mostra il colore, emana l’olezzo, mostra la consistenza…e troppi non sanno capire cosa le viscere ci dicono e ci consigliano, perché restiamo distratti in gesti ripetitivi anche se è proprio una parte di noi che ogni volta ci lascia, con silenziosi addii.
Tranquillizzati dalla vista del rotolo, perlomeno per l’immediata necessità, resta da immaginare il futuro prossimo e non è facile. Bah, si potrebbe immaginare una APP che provveda, alla fine delle bisogna, a sistemare la situazione senza ricorrere al digitale. Ci si trova alla fine pensosi e turbati come lo scacchista che per giorni riflette su una variante della Difesa siciliana che non lo convince e si arrende chiedendo lumi al maestro. Così, al termine di una lauta cenona tra vecchi amici, al posto dell’orrendo limoncello offerto dalla casa, viene messa sul tavolo la rara quaestio sul digitale, con raffinatezza, come usa alla fine di un legante convivio..
Inaspettato e risolutivo è il racconto dell’amico che lavora con ditte giapponesi e coreane “Caro, stai tranquillo, in Giappone il cartaceo è sparito da tempo nei bagni degli alberghi”. Subito ho pensato che i giapponesi, shintoisti e buddisti zen fossero capaci di pulirsi l’anima e non solamente l’anima con la sola forza del pensiero. Troppo?
“La Filthy ass. limited è una joint venture nippo-israeliana, all’avanguardia nel settore e ha messo da tempo in commercio un water munito di vari e numerosi pulsanti che ti permettono di espletare tutte le necessarie operazioni di “ sanificazione” stando seduto, muniti anche di aria calda e fredda seppur opzionale. Stanno mettendo in commercio l’ultimo modello, più sofisticato, con una dozzina di pulsanti di lato al water, avveniristico, che provvede anche alle esigenze del “Piripicchio “. Per la parità di genere avranno pensato anche alla “Piripicchia”, si spera. Il progresso scientifico e tecnico non trova soste e quindi possiamo bene affermare che non tutto il cartaceo verrà sostituito dal digitale, per nostra grande fortuna. Alla fine deve pur cessare questo vortice di notizie false e tendenziose, di affermazioni perentorie frutto di ostentata ignoranza, che ci rovinano le notti e fanno abbassare il PIL.
W il Sol Levante.