Fisica/Mente

RISCHIO-CIBO

MARIO CARLETTI - 07/11/2025

Una delle principali cause di morte nei bambini sotto i tre anni è ancora oggi il soffocamento da corpo estraneo.

È stimato che ogni anno in Europa muoiano circa 500 bambini per questa causa, con un trend stabile negli ultimi dieci anni di circa 1000 ospedalizzazioni l’anno con diverse ed eventuali sequele.

Se invece si calcolano anche gli eventi andati a buon fine grazie al tempestivo intervento della famiglia e senza quello dei sanitari, la stima è di circa 50/80 volte superiore.

La causa principale di soffocamento in età pediatrica sono gli alimenti (60/80%) con prevalenza per ossicini di pollo, lische di pesce, noccioline e semi.

Per quanto riguarda invece la gravità/entità del danno la carne è considerata l’alimento più pericoloso e nelle valutazioni di ospedali americano/canadesi nello specifico i wurstel.

Questo perché l’entità del danno è legata alle specifiche caratteristiche della forma, della consistenza e delle dimensioni dell’alimento.

Purtroppo il registro Susy Safe, che prende in considerazione la statistica dei diversi eventi, mette in evidenza come gli incidenti nella grande maggioranza dei casi avvengano in presenza di adulti con scarsa conoscenza del problema, sia per quanto riguarda la prevenzione (attenzione ai cibi), che al pronto soccorso specifico.

Normale quindi che l’attenzione in questi anni sia stata posta sulla formazione ed educazione dei genitori e del personale addetto alla somministrazione del cibo ai bimbi in questa fascia d’età, sia sul tipo di alimento che nel modo di prepararlo al fine di prevenire questi eventi.

La fascia di età più colpita è per via delle caratteristiche psicofisiologiche: vie aeree piccole e di forma conoide, scarsa coordinazione tra masticazione e deglutizione (non innata come per i liquidi), dentizione incompleta che non permette per mancanza dei molari di rendere il bolo liscio, frequenza respiratoria più elevata e tendenza a svolgere altre attività mentre si mangia (tv, tablet, gioco, attività fisica etc).

Il rischio del cibo è legato alla sua forma, consistenza e dimensione. Cibi troppo piccoli rischiano di finire facilmente nelle vie respiratorie, troppo grandi sono difficili da gestire nella masticazione. Forma tonda (ciliegie, uva etc) o cilindrica (wurstel o carote etc) pericolose perché se aspirati possono bloccare completamente l’ipofaringe e quindi il passaggio dell’aria. Per la consistenza le più pericolose sono quella dura e fibrosa (difficile da masticare), quella appiccicosa (difficili da aspirare e rimuovere), e quella comprimibile (scivolano facilmente nelle vie aeree).

Nella preparazione quindi degli alimenti porre attenzione ad es a tagliare gli alimenti tondi in quarti, quelli cilindrici a listarelle, togliere nervature, filamenti cuocere il cibo fino ad ammorbidirlo, tagliare, tritare, grattugiare per diminuire le dimensioni.

No frutta con gusci e semi, caramelle e gomme da masticare ed ovviamente cercare di proporre momenti dedicati all’alimentazione senza distrazioni di alcun tipo con regole ben precise da rispettare durante i pasti.

Tra queste ultime mangiare a tavola in posizione corretta con la schiena dritta, in un ambiente rilassato e tranquillo, provvedere sempre alla sorveglianza/supervisione, insegnare al bambino a mangiare bocconi piccoli ed a masticare prima di deglutire e naturalmente proporre cibi appropriati all’età.