Apologie Paradossali

GIOVANI E SPIRITUALITÀ

COSTANTE PORTATADINO - 08/05/2026

(S)Leggo che la generazione Z, GenZ, si riaccosta o scopre la religione. Sarà vero? E di chi il merito o quale la causa?

(C) Bella domanda! Intanto mettiamoci d’accordo su cosa s’intende per GenZ.

(O) Persone nate tra la seconda metà degli anni novanta del XX secolo e la fine degli anni zero del XXI secolo i cui membri sono figli della GenX (1965/80) e degli ultimi baby boomer (1945/64). La generazione Z è nata in un mondo digitalizzato e globalizzato, ha sperimentato i problemi ambientali e geopolitici quando ai loro genitori era sembrato di aver indirizzato il mondo verso un futuro radioso. In Italia, molti giovani di questa generazione hanno assunto un profilo attivo: nelle scuole superiori, ad esempio, hanno aderito su larga scala alle manifestazioni del movimento Fridays for future, che già dal 2019, erigendo a icona la giovanissima svedese Greta Thunberg aveva assunto dimensione mondiale. Devo però osservare che, a differenza per esempio degli Hippies di mezzo secolo fa che avevano tentato di cambiare stile di vita, la GenZ anche più attiva si è accontentata di cambiare opinione, semmai pretendendo di farla cambiare anche alle autorità, semplicemente partecipando a manifestazioni o esprimendosi sui social, che diventano perciò il LUOGO PER INCONTRARE gli amici e per CREARSI DELLE CONVINZIONI da mettere alla prova nella vita reale, finché diventano lo strumento di creazione di identità.

(S) Da queste basi, come si sviluppa un interesse per la religione?

(C)La mia risposta è un tentativo. Parto da una costatazione: c’è effettivamente, almeno mi risulta in USA e in Francia, un boom di Battesimi di giovani adulti. Un boom rispetto ai piccolissimi numeri del passato, anche perché un tempo non lontano quasi tutti venivano battezzati anche da famiglie non religiose. Si tratta quindi di numeri piccoli in assoluto, ma significativi come incremento percentuale, proprio perché qui invece si richiede un cambiamento di stile di vita e si va contro la tendenza, dominante dal mitico ’68 ed oggi galoppante nel riconoscimento giuridico dei “nuovi diritti”, di allargare gli spazi di libertà individuale.

(S)Non una tendenza, ma un segnale di vita: dalla numerosità dei desideri materiali qualcuno passa al desiderio di qualcosa di unico, che però non deluda, che duri. Non sarà un percorso facile. Come renderlo più agevole e attraente?

 (O)Attenzione, non bisogna ignorare il rovescio della medaglia: in Europa sta continuando, in misura anche maggiore, la disaffezione silenziosa di uomini e donne dalla pratica religiosa reale, malamente compensata dal frequente passaggio dal cattolicesimo a svariate Confessioni protestanti, soprattutto nelle due Americhe. Direi che l’offerta spirituale e culturale che può favorire la crescita di consapevolezza di una generazione giovane (relativamente, tra poco dovremo occuparci del caso forse più difficile della GenAlfa, quella successiva) non potrà essere differente da quella che cercherà di motivare il ritorno alla religione delle generazioni precedenti. E, caro Costante, dovrà essere un’offerta nuova, contemporanea, non un nostalgico ritorno al passato e nemmeno un adattamento alla mentalità del mainstream, come si usa definire oggi la cultura dominante e come sembra attrarre il Sinodo tedesco.

(C)Nessuno ha la formula magica, ma mi trovo molto d’accordo col prevosto di Varese che nell’Omelia per la Messa Patronale di san Vittore ha ricordato con fermezza e passione alle autorità presenti la centralità dell’emergenza educativa, proprio a partire da spiacevoli episodi avvenuti in città ad opera di giovani e nei pressi di luoghi scolastici. Se facciamo concludere GenZ al 2008 e da lì iniziare GenAlfa, che speriamo rappresenti un nuovo inizio, ben sapendo quanto sono legati ai nuovi media, dovremo realizzare per loro il passaggio dalla connessione alla comunione, come aspirazione generazionale ed insieme individuale, proponendo tutte le nostre esperienze spirituali e tutte le conquiste materiali come occasione per la scoperta di quel senso della vita e del mondo di cui sono parimenti seppur diversamente appassionati i nostri vecchi poeti e i loro giovani cantautori e rapper.

(S)Sebastiano Conformi (C)Costante (O)Onirio Desti