Sono rimasti i fedelissimi, gli altri sponsor si sono volatilizzati. Le banche varesine, per esempio, sono scomparse nonostante abbiano chiuso bilanci record nel 2025 e benché vantino, a parole, di sostenere il territorio: “In queste condizioni dobbiamo arrangiarci – sospira la presidente degli Amici del Sacro Monte, Maria Rosa Bianchi – Abbiamo ridotto le uscite della rivista a un solo numero all’anno e dal 2022 abbiamo limitato la tiratura a milleduecento copie. La progettazione grafica, l’impaginazione e la stampa costano circa tremiladuecento euro e provvede a tutto l’Alpegrafica di Alessandro Perucchini. “Il Nostro Sacro Monte” 2025 ha quarantaquattro pagine contro le consuete trentadue. Ci stiamo dentro a fatica per l’aumento esorbitante del costo della carta”.
Vediamoli subito, allora, i fedelissimi che non hanno abbandonato la nave: sono il brand varesino Paul & Shark dell’abbigliamento di lusso, la concessionaria Peugeot Castiglioni in viale Aguggiari, il gruppo Chiaravalli di Cavaria, le Cornici Belloni in via Luini e un drappello di esercenti di Sant’Ambrogio: la Vecchia Osteria, la farmacia Bombardelli, il macellaio Novello e il salumaio Campiglio. Perso per strada il celebre ristorante di Induno Olona che la presidente Bianchi rimpiange: “Ci piacerebbe riuscire ad attrarre di nuovo il sostegno di chi è stato per tanti anni un nostro amico e in generale gli sponsor del territorio. Perché noi siamo il territorio”.
La rivista è con il sito amicidelsacromonte.it il periodico di cultura, informazione e curiosità degli Amici del Sacro Monte, l’associazione fondata nel 1967 da Salvatore Furia che fu il primo presidente. Lo scopo sociale statutario è promuovere i valori ambientali e paesaggistici del Sacro Monte e del Campo dei Fiori, tutelare il patrimonio storico-architettonico e le bellezze naturali e artistiche dell’antico borgo. Per raggiungere l’obiettivo, l’associazione organizza mostre, convegni, conferenze, concerti e momenti di meditazione. Coltiva i rapporti con gli enti turistici, con le pubbliche autorità, con ogni altra iniziativa che si proponga di valorizzare la montagna sacra. E diffonde cultura attraverso i propri media.
In anni recenti – quando le finanze erano più floride – l’associazione ha collocato le preziose foto panoramiche di Carlo Meazza sulla balconata del Mosè e in piazzale Pogliaghi, ha cercato i fondi per restaurare la Cappella Martignoni e la statua lignea della Madonna Nera in santuario, ha istituito l’archivio dei pellegrini, ha salvato la meridiana in piazzetta del monastero e dato un tetto alla scultura della Natività di Angelo Maineri. “Nel 2022 abbiamo contribuito alla pulitura della vetrata di Trento Longaretti nella chiesetta dell’Annunciata – rivendica la Bianchi – e lo scorso anno abbiamo partecipato al restauro del dipinto seicentesco che raffigura padre Aguggiari e l’architetto Bernascone promosso dalla Fondazione Comunitaria del Varesotto e curato dal Laboratorio Lotti”.
Quando e finché è possibile, insomma, l’associazione raccoglie fondi e finanzia opere utili. Attualmente conta duecento soci che versano settemila euro di quote. “Il Nostro Sacro Monte” usciva fino al 2019 con tre numeri all’anno, poi due e adesso – lo abbiamo visto – si contenta di uno. È distribuito in modo capillare: circa trecento copie vengono spedite ai soci, alla Curia, al Pime e all’Archivio storico di Milano, all’ex aiutante di Guttuso Amedeo Brogli a Roma e alla Conferenza Italiana Superiori Maggiori. Un quantitativo sufficiente di copie viene consegnato a Villa Recalcati che le diffonde nelle principali biblioteche della provincia.
A Varese è distribuito al Comune, al rettorato e al centro universitario di storie locali di Villa Toeplitz, ai volontari del Cesvov, all’istituto De Filippi, al centro geofisico prealpino, agli sponsor, a Clara Belli che lo divulga nelle scuole e nelle parrocchie, al santuario, alle monache di S. Maria del Monte e ai musei. Maria Rosa Bianchi, 61 anni, sposata e madre di due figli, ex alunna del Cairoli laureata in lingue e letterature straniere allo Iulm di Milano, ha sostituito nel 2018 Ambrogina Zanzi alla presidenza degli Amici: “Il 13 dicembre – conclude – abbiamo presentato la rivista al sindaco Galimberti e alla vice Perusin nella sede di piazza Pogliaghi insieme al volume dedicato alle serate di arte e di fede tenute da don Luca Violoni. Il libro è costato ottomila euro coperti in parte con i contributi dei club Rotary e Lions. È stata una bella festa. Ma abbiamo verificato ancora una volta i gravi problemi di parcheggio che affliggono il Sacro Monte”.
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