Attualità

GAMIFICATION

SERGIO REDAELLI - 10/04/2026

Gaza: oltre 20000 bambini uccisi in 23 mesi di guerra

Disgustosa. Così l’arcivescovo di Chicago, il cardinale Cupich, ha definito la tecnica di “gamification” con cui la Casa Bianca presenta la guerra: come un grande videogioco. Una macabra e colpevole farsa che usa brani di film e videogame per raccontare lutti e bombardamenti. Il tutto ammantato di un blasfemo alone di religiosità: gli organi di stampa riferiscono la notizia che il segretario della Difesa Pete Hegseth ha presieduto la cerimonia mensile di preghiera cristiana al Pentagono recitando il salmo 18, ha pregato perché «ogni proiettile trovi il suo bersaglio contro i nemici della rettitudine e della nostra grande nazione» e ha chiesto a Dio di concedere alle truppe americane una «violenza travolgente contro coloro che non meritano misericordia».

Putin, Netanyahu, Trump & C., la guerra ha i loro volti. Alessia Piovesan riporta le stime Unicef in un servizio per il TGR Veneto: “Mezzo miliardo di bambini nel mondo subisce gli effetti di cinquantasei guerre. I cadaveri di 165 bambine giacciono nell’ultima strage della scuola in Iran, su cui l’Onu chiede un’indagine per possibili crimini di guerra. Il Medio Oriente brucia, in fiamme case, scuole, vite, sangue versato. Come in Siria, 500 mila morti in dodici anni. Come a Gaza, migliaia di palestinesi sepolti sotto le bombe di Israele. Come in Ucraina e in Sud Sudan. La guerra non è un incidente, è una scelta politica. I politici fanno la guerra perché non sanno fare la pace”.

Iran, Gaza, Ucraina, Libano & dintorni. L’esperienza non insegna. Due secoli e mezzo fa Voltaire scriveva nel Dizionario Filosofico alla voce Guerra: “La cosa più sorprendente di questa impresa infernale, è che ogni capo di questi assassini fa benedire le sue insegne e invoca solennemente Dio prima di andare a sterminare il suo prossimo. Ciascuno marcia allegramente verso il delitto sotto il vessillo del proprio santo”.