In Confidenza

NEL BOSCO

Don ERMINIO VILLA - 10/10/2025

Sunrise in pine forest

Un bosco visto dall’alto è una macchia impenetrabile, ma se hai il coraggio…

di imboccare i sentieri in ombra, di scavalcare rami secchi o rotti che bloccano il percorso, di sfidare spine, rovi, ortiche che fanno male e scoraggiano, di vincere la paura di attacchi imprevisti o rumori inattesi, di intravvedere il cielo anche se spesso è nascosto dalle fronde, di guardarne con attenzione i dettagli, di comprendere cosa ti chiede la stagione in cui sei, di ammirarne le sfumature, di gustarne i profumi, di scegliere i piccoli frutti evitando i funghi velenosi, di distinguere i tipi diversi di alberi, arbusti, erbacce, di rispettare le tane degli animali piccoli e grandi,… allora scopri un universo che si spalanca per abbracciarti e insegnarti il senso della vita.

Quante persone o storie sono come un bosco! È facile criticare tutto e accusare tutti, sentendosi incompresi, stando a distanza. Se ci entri dentro, invece, cambia tutto.

Le parole strane del Vangelo ci dicono questo. “Se tuo fratello ti fa un torto, chiarisci le cose a quattrocchi, se non ti ascolta chiama qualcuno che ti aiuti, coinvolgi altri, e se non ti dà retta neppure così, lascialo perdere, ha scelto lui la lontananza. Lascialo andare per strade diverse!”.

È strano sentire Gesù che parla con tono così crudo, tanto più se consideriamo “quando” ha detto queste cose: sono la continuazione e l’applicazione concreta della parabola della pecorella smarrita.

Gesù dice di legare, ma anche di sciogliere e slegarsi, non di far finta che vada tutto bene o andare avanti per forza. Il bosco a volte ti costringe a tornare indietro per il tuo bene.

Alla “Madonna del bosco” c’è una tela sull’altare dove Maria si staglia su uno sfondo nero, ma se si guarda con pazienza compare quella selva oscura in cui la retta via è smarrita.

Come con il quadro o con il bosco, più ci entri dentro, più appaiono alberi, rami, foglie, sentieri. Anche San Paolo ce lo dice: “Non siate debitori di nulla a nessuno, se non dell’amore”. Così rimanda all’insegnamento di Gesù:

il metro è “ama come te stesso”, renditi conto che l’altro è “come” te, come sei e fai tu. Prendi coscienza allora dei tuoi punti di forza e dei tuoi limiti.

Il Vangelo ci insegna a fare “il possibile”. Nulla di più. Ma “il possibile” è qualcosa di tosto. È responsabilizzante. È il livello che dai alla tua coscienza e alla tua interiorità, che esige però che tu sia libero, sciolto, leggero.

Un rapporto tenuto per forza, per convenienza, per buonismo, è catena e zavorra. È male e fa male. O addirittura è malattia.

Se c’è un legame vero tra due persone, Dio si arrende ed è sempre dalla loro parte per aiutare a vedere altro e oltre.

Il bosco insegna ad avere radici ben piantate e testa alta verso il cielo.