Il racconto

AGATHA

MAURO DELLA PORTA RAFFO - 11/07/2025

Sembra che papa Paolo VI apprezzasse molto Agatha Christie.
Si dice – ufficialmente no, ma in casi consimili conta più la leggenda – che, leggendo i nomi degli intellettuali britannici anche non Cattolici firmatari di un appello teso ad ottenere che venisse concessa la possibilità di celebrare la Messa in latino per quanto dopo le sue disposizioni impedita, abbia acconsentito vedendo tra quelle in calce le generalità della scrittrice.
Non per niente il conseguente atto è confidenzialmente denominato “Indulto di Agatha Christie”.
Veramente rimarchevole poi il fatto che la Signora fosse pubblicamente registrata come “analfabeta”.
Non aveva difatti mai frequentato le scuole essendo stata non solo educata ma anche istruita in casa.
Interessante davvero infine la spiegazione che Agatha diede a proposito della nazionalità belga da lei attribuita ad Hercule Poirot.
Ebbene, così decise per dare un proprio appoggio – evidentemente solo morale – ai numerosi Belgi che, invasa dai Tedeschi la loro terra nel 1914, si erano rifugiati in Inghilterra accettando per vivere ogni tipo di umile lavoro, molti dei quali lei aveva visto duramente impegnati nei campi.