Società

LA FAMIGLIONA

MARIO CARLETTI - 11/09/2026

Per Oscar Wilde l’importante era chiamarsi Ernesto. Per Carlo Valli invece Broggi/Valli, perché nelle sue ricerche storiche si è imbattuto in quello che è da ritenersi il ceppo iniziale della famiglia nell’incrocio avvenuto con il matrimonio del capostipite Enrico Valli con Carolina Broggi (i due bisnonni dei suddetti erano gli stessi!!)

Carlo Valli detto Titi oggi è passato a miglior vita ma la sua idea di festeggiare una famiglia allargata in un’epoca in cui di famiglie, anche ristrette, non ce ne sono più molte, è restata viva e vegeta.

Il merito qui va dato a Danila Bianchini (ramo Broggi) sacerdotessa celebrante dell’evento che si è presa la briga e l’impegno di mantenere ogni anno questa tradizione.

Domenica scorsa al ristorante Volo a Vela di Calcinate si è quindi tenuta la 30esima reunion della famiglia Valli/Broggi come tradizione vuole.

Esiste un programma ove sono inseriti tutti i discendenti, sono stati creati tre alberi genealogici diventati nel tempo fortunatamente molto corposi al cui vertice in questo momento c’è Vittorio Salvadori che di anni ne ha 96 ed era presente a Calcinate con la sua famiglia.

Dati tutti rigorosamente raccolti andando a spulciare gli scritti delle fonti battesimali dei paesi a partire dalla fine del 1600, un lavoro complesso e certosino.

L’evento è stato battezzato nel 1996 convention Valli ed ha avuto pochi anni dopo con 83 presenze la maggiore partecipazione, oggi potrebbero essere circa 200 e domenica scorsa a tavola erano poco meno di 60.

Le ricerche fatte dicono che il ramo Valli deriva da Rodero e quello Broggi da Ligurno, anche se ovviamente entrambi i cognomi hanno una diffusione nazionale.

Pare che il cognome Valli derivi da “quelli che vivono o vengono dalle valli” anche se su antichi registri latini è riportato anche De Vallis mentre Broggi pare prenda origine dal grande Santo Ambrogio.

Quasi certo non ci siano quarti o mezzi di nobiltà o sangue blu azzurro negli avi, ma il lavoro come unico tratto comune.

Un Antonio Valli emigrato in Argentina ha dato un tocco di internazionalità alla stirpe come hanno fatto tantissimi italiani che hanno esportato in America del Sud il loro impegno fattivo sul lavoro (lui fu celebrato per avere creato nel 1911 la più grande piantagione di agrumi in quel Paese).

A tavola nonostante le origini delle famiglie siano in pratica tutte nell’Ars Aedificatoria (per chi ama la storia da leggere Il comparto della Ars AE… nelle terre dei laghi di Eugenio Guglielmi) dal muratore all’ingegnere edile, il cambio generazionale ha allargato mestieri e professionisti ed abbiamo incontrato ricercatori, dipendenti dello Stato, sindaci, professionisti della sanità, medaglie d’oro olimpiche, giornalisti, paracadutisti, studiosi dell’arte ma ancora architetti e ingegneri eccetera in un cocktail complesso di componenti ad età variabile.

Un rappresentante della chiesa c’è, ma non era presente: don Roberto Savoja parroco a Roma. Siamo anche sulle tracce di un abate Broggi trovato nelle carte che deve essere inserito in un ramo famigliare ma con documenti ufficiali che lo confermino…

C’è pure un pilota privato, il comandante ingegner Maurizio Alessandro che ha regalato, come aperitivo, un volo a tre fortunati sorteggiati sulle isole Borromee.

Una conferma che nella dinastia Valli/Broggi non si scherza e la pragmaticità non c’è solo nel lavoro quotidiano ma anche nei voli, che non possono essere solo pindarici, ma anche reali.