
(C) È un peccato che non siate venuti al Meeting “L’AMOR CHE MOVE IL SOLE E L’ALTRE STELLE”. All’origine il tema era sempre sottotitolato “per la pace e l’amicizia tra i popoli”. Mai come quest’anno è stato così e … ce n’è sempre più bisogno.
(S) L’abbiamo seguito via internet, compreso il Podcast su Del Noce al quale hai partecipato. Che cosa ti ha colpito?
(C) La pace viene presentata anzitutto come ricostruzione delle relazioni umane, non soltanto come cessazione delle guerre
(S)Anche da remoto abbiamo capito: alla radice dei conflitti c’è una crisi della capacità di riconoscere nell’altro un bene.
(O) Perciò il Meeting insiste sul dialogo fra persone e popoli, anche quando appartengono a schieramenti contrapposti. Una particolare importanza viene attribuita alle testimonianze personali di chi continua a dialogare con il “nemico”, ogni prospettiva viene quindi vista dal basso.
(C) L’incontro più simbolico del Meeting è stato quello fra Roseline Hamel e Nassera Kermiche, probabilmente l’incontro che meglio sintetizza il Meeting 2026. Non era un incontro collaterale: ha aperto ufficialmente il Meeting il 21 agosto, con il titolo Il dolore, l’amicizia, la speranza. Roseline Hamel è la sorella di padre Jacques Hamel, il sacerdote di 85 anni assassinato il 26 luglio 2016 mentre celebrava Messa, da due giovani jihadisti. Nassera Kermiche è invece la madre di Adel Kermiche, uno dei due assassini, morto durante l’intervento della polizia.
(S)La sola testimonianza non significa svalutare la politica? Occorrono istituzioni capaci di creare condizioni di giustizia e sicurezza.
(C)Nessun accordo politico regge senza una trasformazione della cultura e dei rapporti sociali. L’educazione alla pace è l’educazione integrale della persona, non una materia da studiare o un accalorato fervorino.
(S)D’accordo, ma come spieghi allora che nella ricca e colta Germania le elezioni nel Land Sassonia–Anhalt abbiano portato quasi alla maggioranza assoluta l’ultradestra di AfD, Alleanza per la Germania?
(C) Provo a leggerla seguendo Del Noce, anche in questo caso. Il fenomeno AfD non è spiegabile semplicemente come ritorno del nazionalismo tedesco. Direi che vi confluiscono 5 elementi. 1. Il fallimento dell’utopia progressista produce una contro-utopia. Per anni una parte della politica tedesca ha presentato: integrazione europea, globalizzazione, immigrazione, transizione ecologica e liberalizzazione dei costumi come componenti di una modernizzazione positiva e sostanzialmente irreversibile. 2. Qui entra sorprendentemente la memoria della DDR. Il candidato vincente Ulrich Siegmund ha utilizzato esplicitamente elementi di Ostalgie, nostalgia dell’Est, quando la vita era meno ricca, ma meno carica di responsabilità e di promesse difficili da mantenere e raggiungere. 3.Invece l’immigrazione non risulta necessariamente il primo motivo concreto della scelta. La Sassonia-Anhalt, peraltro, ha una quota di stranieri relativamente bassa. 4. AfD è riuscita a mobilitare moltissimi ex-non-votanti ed è diventata particolarmente forte tra operai e lavoratori autonomi. Non siamo dunque più soltanto davanti al voto di protesta di una minoranza, ma a un partito popolare alternativo al vecchio sistema, quasi una fotocopia del successo di Trump. 5. Ed è qui che tornerei a Del Noce. La sua categoria della società opulenta e tecnologica proposta come utopia realizzabile permette una lettura più profonda della semplice contrapposizione “democratici contro populisti”. L’uomo che perde fiducia nell’idea progressista della storia non necessariamente rinuncia alla ricerca di una soluzione politica totale. Può trasferirla altrove anche in Italia.
(S)Utopia o populismo, le minacce contro la pace stanno crescendo, in Europa e nel mondo. Leone XIV avrà grosse difficoltà nel mondo, ma soprattutto in Germania, specialmente se proprio i suoi vescovi continuano ad illudersi che la crisi religiosa si risolve con la modernizzazione delle regole ecclesiali e non con la fede.
(C) La formula «pace disarmata e disarmante» significa due cose: rinuncia alla logica delle armi, ma capacità del bene di disarmare l’avversario senza distruggerlo. È significativo che nel 2026 Leone abbia esteso questa categoria persino alla competizione tecnologica e geopolitica sull’intelligenza artificiale. È una proposta antropologica, non solo politica. Credo che sia voluto venire al Meeting proprio per affidare a Comunione e Liberazione un compito: mostrare attraverso una presenza culturale ispirata dalla fede che proprio il bene vissuto è l’origine della trasformazione dell’uomo e della società e non la trasformazione della società è l’origine del bene per l’uomo.
(C)Costante (S)Sebastiano Conformi (O)Onirio Desti