“Qualche anno fa” con Gaspare Morgione, giornalista, vignettista e vicedirettore della Prealpina, nacque l’idea di un progetto: fissare il periodo storico che si stava vivendo con una testimonianza decisa a durare nel tempo. Così pensammo di affidare a un click fotografico l’Arte e gli artisti che avessero con Varese non solo un debito di nascita ma una complicità di condivisione della loro arte. Dopo un’attenta ricerca e un approfondimento specifico la scelta ricadde sull’allora giovanissima promessa della fotografia italiana Andrea Piacquadio, diventato oggi artista di fama internazionale (vive a Budapest).
L’opzione della Casa Editrice NEM fu naturale visto che dal 1952 offre il lustro culturale alto che Varese merita. Nata in via Magenta intorno ad autori come Chiara, Sereni, Erba (rappresentato anche sulla copertina), Fontana, Anceschi, Conti, Modesti, Orelli, e tanti altri rappresentò per molti anni il dibattito politico e culturale importante con le sue proposte editoriali. Come Le Firme che fu un grande e inatteso successo. Ecco perché sono lieto di annunciare il comeback di un volume che, 20 anni fa, volle dare risalto al furore creativo della nostra Varese.
I personaggi immortalati erano circa un centinaio con le loro “contaminazioni” e quell’Altrove era un vissuto inteso come ricerca più intensa ed autentica del sé. Non abbiamo accolto soltanto nomi di prestigio (incluso un Premio Nobel), ma abbiamo dato spazio anche a giovani emergenti e talentuosi in cerca di successo. Che ne è stato dei 100 protagonisti e delle loro opere inedite? Per qualcuno fu un trampolino di lancio, per altri una conferma, per altri ancora una certezza. Qualcuno se n’è andato per sempre, lasciando a noi il dovere di divulgarne l’estro creativo, qualcuno è temporaneamente sparito, qualcun altro ha realizzato il suo sogno e qualche giovane emergente ce l’ha fatta; ma, dopo 20 anni, cosa rimane?
I 100 protagonisti restano tutti assimilati da un comune desiderio di bellezza, verità ed autenticità, che fa rima con immortalità. Il volume, infatti, nonostante le ineluttabili defezioni, è sempre attuale, un piccolo gioiello culturale, poiché non celebra solo un territorio, ma il risveglio culturale di una generazione. C’è qualcosa di sorprendentemente magico nel vedere accostati, nella stessa opera, artisti varesini insieme a mostri sacri della letteratura, Premi Nobel e giovani pressoché sconosciuti con la “fame” di successo. Come dicemmo 20 anni fa, non abbiamo potuto ovviamente celebrarli tutti (e qualcuno spero ci abbia perdonato per la negligenza di averli scordati) ma, nella postfazione, annunciavamo di trovarci di fronte a una prima edizione di un’opera ben più ampia.
“20 anni dopo”, come recita il titolo del libro di Alexandre Dumas, vi invitiamo a festeggiare con noi la prodigiosa longevità della Varese delle Firme e a rinsaldare l’intento del suo “multiforme ingegno”. La reunion per il volume (di cui sono disponibili ancora delle copie) non vuole rappresentare soltanto un’operazione di celebrazione nostalgica del libro, ma un evento dedicato alla sua eredità artistica. La serata sarà condotta da Filippo Brusa (giornalista) con Grazia Tomasotti che fece parte della segreteria organizzativa e l’autore Andrea Piacquadio. Ci sarò anch’io come editore. Vogliamo fare il punto anche sul futuro artistico del nostro territorio prealpino. Appuntamento sabato 20 dicembre nella sede di Materia presso Varesenews, in via Confalonieri, 5 a Castronno alle ore 21 per un brindisi ideale, immagini inedite, testimonianze dirette. Chi vuole può prenotarsi allo 0332.873168