Da Voltorre a Viggiù a Varese. Un manipolo di artisti noti e volenterosi si è impegnato, anche a scopo benefico, in un tour culturale ed espositivo che si concluderà a dicembre, in quel di Luino, a Palazzo Verbania. I nomi degli artisti, tutti meritevoli per fervore e qualità delle opere, li trovate in calce.
A organizzare il ciclo di mostre è stata l’ Associazione Amici del Piccio, guidata dalla presidente e studiosa Carolina De Vittori. L’associazione lavora da anni, ed è nota, per il recupero della memoria di Giovanni Carnovali detto il Piccio (1804-1873), nativo di Montegrino, organizzando mostre e curando ricerche dedicate al maestro. O, come in questo caso, promuovendo l’arte del territorio e favorendo insieme attività filantropiche.
“Artisti Dialoganti, germogli d’arte” si intitola la rassegna, ora in esposizione ai visitatori di Villa Mirabello, prestigiosa sede museale varesina, fino al 30 novembre. Si ritrovano qui opere e nomi di autori ben noti a chi ha avuto, e ha ancora, la fortuna di conoscerli. O di averli conosciuti. Perché qualcuno tra loro ci ha lasciato da tempo. È il caso di Massimo Antime Parietti, vissuto a lungo in Svizzera, poi tornato a Montegrino, ove era nato nel 1914. E dove ha chiuso la sua vita, nel 2002.
Uomo di grande umiltà, allievo di Aldo Carpi, lavorò nel territorio di Varese a fianco di Giuseppe Montanari nella realizzazione di affreschi, come quelli per il Teatro Impero. Fu poi in alcune chiese milanesi sempre in qualità di affrescante, arte ben conosciuta in anni di apprendistato. Ma si spinse poi in Costa Azzurra e a Parigi. Qui ebbe modo di frequentare in amicizia l’ambiente artistico e in particolare lo studio di Giacometti, del quale ha lasciato un prezioso ritratto a matita, intento al lavoro. Superata la parentesi bellica -con l’avventura in Albania e gli affreschi nella dimora di Re Zogg, prima del fortunoso rientro in Italia- decise di rifugiarsi in Svizzera. Vi sarebbe rimasto per diversi anni: a Solothurn, con la giovane moglie Marie Louise. Dove ebbe modo di entrare in amicizia con Cuno Amiet e Hans Müller. La morte di lei, dopo trentotto anni, lo condusse al definitivo rientro in Italia, nella sua Montegrino. Riprese la sua attività di artista nella casa estiva di Bosco, dove soleva tornare per rivedere parenti e amici. Avvenne qui l’incontro con la nuova compagna e seconda moglie, la gallerista Gabriella Badi, una vita dedicata all’arte.
L’opera dell’artista in mostra, “Vita alla Centrale di Milano”, ben ne ricorda la sua cifra: nell’uso sapiente e armonioso dei colori, nella nitidezza di luce, nei rimandi ai maestri amati dell’impressionismo.
Dopo questo doveroso omaggio a un ‘figlio’ del Piccio, non più tra noi, vogliamo ricordare l’importante presenza in mostra anche dello scultore Marrani -discendente da maestri dell’architettura Liberty- a propria volta maestro di pittura e scultura, felicemente attivo in Italia e all’estero.
Presto un’opera scultorea all’aperto di Marrani troverà collocazione in Barasso, suo luogo di vita e di lavoro.
Gli artisti in esposizione sono Franco Beretta, Anna Bernasconi, Fausto Bianchi, Gianpiero Castiglioni, Francesco Cucci, Giovanni Dal Cin, Massimo Fergnani, Ruggero Marrani, Carlo Meazza, Eliana Minoli, Massimo Antime Parietti, Ferruccio Pavesi, Milena Pozzatello, Maria Luisa Pozzer, Atelier SomSart, Sara Tardonato, Giorgio Valena, Annamaria Vitale. L’evento vede inoltre la partecipazione dei ragazzi del Gruppo Adolescenti Fondazione Giacomo Ascoli. Non solo esposizione ma esperienza collettiva: il percorso espositivo propone un laboratorio vivo in cui pittura, scultura, fotografia, poesia, architettura, musica e parole dialogano tra loro.
I prossimi eventi collaterali. Sabato 15 novembre alle 16 Carolina De Vittori e Sergio Todeschini, presentano “Guglielmo da Montegrino, pittore tra Tardogotico e Rinascimento”. Segue filmato sul pittore. Sabato 22 novembre alle 15.30 Beppe Galli e Daniele Trentini presentano “Architetti e scultori viggiutesi a Roma fra Manierismo e Barocco”.
Ingresso libero. Per maggiori informazioni artistidialoganti@gmail.com.
Info Comune di Varese
Tel. 0332 255.421 – 424
Fax 0332 255.357