
C’è poco da fare: quando nel mondo si parla dell’Italia pochissimi conoscono i laghi prealpini e quei pochi che li ricordano accennano subito al Lago di Como, con il Lago Maggiore più o meno sconosciuto o posizionato in una località imprecisata, spesso confuso con il Lago di Garda.
È una realtà conclamata ed a far “tirare” il Lario non è stato certo l’ambientamento dei “Promessi Sposi” (tra l’altro Alessandro Manzoni aveva casa a Lesa e di lì andava e veniva da Stresa per incontrarsi con il Rosmini) ma piuttosto fatti più recenti come l’acquisto nel 2002 di Villa Oleandra a Laglio da parte dell’attore americano George Clooney che la comprò (pare) per 10 milioni di dollari dalla famiglia dell’imprenditore Henry John Heinz, il re della salsa ketchup. È incredibile quante milioni di persone abbiano conosciuto così il Lago di Como grazie a questo acquisto che “vale” in termini di visibilità mondiale molto di più delle bellezze storiche del Verbano che – se potesse opporre a Villa Oleandra anche solo i palazzi della famiglia Borromeo – dovrebbe vincere a mani basse.
Invece non solo il Lago di Como stravince all’estero come notorietà, ma questo avviene anche in Italia dove – soprattutto nel centro-sud – pochissimi hanno visitato il nostro lago. Occasioni considerate marginali lo hanno fatto conoscere in passato, per esempio tra gli amministratori pubblici il Lago Maggiore era stato conosciuto per decenni per la “Conferenza del traffico” che si svolgeva ogni anno a Stresa a fine settembre (e a cui partecipavano evidentemente schiere di assessori comunali) manifestazione poi persa a favore di Peschiera del Garda quando il Palazzo dei Congressi chiuse per ristrutturazione e mai più ritornata da queste parti.
Questa “sindrome da serie B”, così, imperversa da sempre e la notorietà del Verbano si salva solo nel centro Europa dove – a parte il Lago di Garda per austriaci e tedeschi – è invece molto conosciuto, soprattutto in Olanda visto che quasi tutti gli olandesi ci sono venuti in vacanza.
Il problema è anche la collocazione incerta tra Piemonte e Lombardia che genera confusione e credo che comunque anche per la maggioranza dei torinesi il Verbano sia una meta sconosciuta e pochi ne suppongono l’appartenenza (almeno parziale) al Piemonte. Finalmente negli ultimi tempi – anche perchè il Lago di Como è decisamente “overbooking” – si comincia a vedere qualche segno di risveglio con una rinnovata presenza turistica e la costruzione di nuove strutture di alto livello che dovrebbero rilanciarne l’immagine, da Villa Poss a Verbania al costruendo nuovo Lido Palace di Baveno. Forse “investire in immagine” sarebbe comunque necessario