
L’Amca Elevatori Handicap Sport Varese ha concluso la sua stagione partecipando alla “final four” del campionato di serie B di basket in carrozzina che alla fine ha premiato la Millennium Padova con la promozione in serie A.
Il campionato era strutturato in tre gironi di otto squadre ciascuno; alla fine della fase regolare, le prime classificate di ciascun girone si sono qualificate direttamente alla “final four”, mentre le tre seconde classificate hanno dovuto affrontare una sorta di preliminare che ha designato la quarta squadra. I varesini si sono classificati secondi nella prima fase, alle spalle della Millennium Padova (che ha poi ribadito la propria superiorità conquistando l’unica promozione in palio), garantendosi però il diritto a giocare per la promozione grazie al successo nel primo turno di playoff, che li ha visti battere in successione la Dinamo Sassari e i padroni di casa della Santa Lucia Roma.
Nella “final four”, di nuovo a Roma, la nostra Amca ha perso tutte e tre le partite (la prima, contro Rimini, dopo due tempi supplementari, le altre contro la Millennium Padova e la Lazio padrona di casa), un esito che tuttavia non può modificare un giudizio sostanzialmente positivo sull’intera stagione che, tra l’altro, ha visto la squadra biancorossa tornare dopo tre anni sulla ribalta internazionale con la partecipazione a un concentramento di Eurolega 3 disputato a Tolosa.
<È anche il mio giudizio – dice il presidente Carlo Marinello – perché il solo vero “buco nero”, nell’arco della nostra stagione, riguarda la partita interna con Gradisca, la sola che abbiamo davvero fallito, tra l’altro senza conseguenze, visto che ci siamo comunque classificati secondi nel girone proprio davanti ai friulani. Un grande rammarico, invece, c’è per la prima partita della “final four” romana che abbiamo perso contro Rimini dopo due tempi supplementari, tra l’altro dopo avere avuto più occasioni per chiudere la gara a nostro favore. Ma non credo che alla fine l’esito per la promozione sarebbe cambiato: troppo forte la Millennium Padova, squadra retrocessa lo scorso anno dalla serie A che ha mantenuto la stessa intelaiatura fatta di giocatori giovani e molto interessanti>.
L’intenzione, in ogni caso, è di riprovarci e Carlo Marinello lo dice con assoluta convinzione: <Sono in questa società da 42 anni, da 30 alla presidenza, e l’ultima cosa che intendo fare è deporre le armi: non ci penso proprio! Anche perché in quest’ultimo periodo si sono uniti al nostro “datato” gruppo dirigenziale (Antonio Bazzi, Elena Missaglia, Giorgio Pedraccini) alcuni collaboratori che hanno contribuito a rendere il nostro ambiente ancor più accogliente e inclusivo. Aggiungo le soddisfazioni che giungono dal nostro settore giovanile, frutto anche del lavoro nelle scuole che svolgiamo ormai da diversi anni>.
L’obiettivo, adesso, è consolidare il gruppo e cercare qualche giocatore, italiano o comunitario, capace di fargli compiere un ulteriore salto di qualità, ma con un occhio attento al bilancio, ricordando che tre anni orsono la Handicap Sport rinunciò alla serie A conquistata sul campo proprio per evitare, saggiamente, un pericoloso salto nel buio sul fronte economico. E, come ulteriore campanello d’allarme, giunge notizia che un paio di squadre di serie A potrebbero trovarsi alle prese con problemi di carattere finanziario capaci di mettere a repentaglio addirittura la loro sopravvivenza.
Sarebbe un serio problema se Gabriele Silva mantenesse i suoi propositi di abbandono, vista la caratura del giocatore, ma Marinello è, manco a dirlo, positivo: <C’è un buon nucleo di giocatori che vorremmo confermare. Silva ha esigenze famigliari che comprendiamo: ci confronteremo nei prossimi giorni e vedremo il da farsi. Quanto ai giocatori, non abbiamo al momento obiettivi precisi. Anche l’improvvisa scomparsa di “Momo” Fiorentini, al di là del terribile shock provocato in tutti noi, ha aperto un vuoto in campo, come cambio di Pedron, che dovremo colmare>.
E a proposito di Alessandro Pedron, capitano dell’Amca, per lui si sono riaperte le porte della Nazionale: nei primi giorni di aprile ha partecipato a un raduno della squadra azzurra che si è svolto a Meda e a breve volerà in Australia per un altro periodo di preparazione, con la speranza di poter far parte del gruppo di dodici giocatori che a settembre prenderanno parte ai Mondiali in Canada. <Sarebbe una grandissima soddisfazione per lui – conclude il presidente Carlo Marinello – ma anche per tutti noi della Handicap Sport Varese>.
(Foto di Massimo Longo)