Uno show o un’opportunità da cogliere per Varese e provincia? La fiaccola olimpica ha fatto la sua sosta in città, con manifestazione-spettacolo al palaghiaccio ed evento ai Giardini Estensi, ma ci si può domandare: è stato un raggio di sole che può accendere una fiammella più robusta? Per quella che originariamente, nelle intenzioni del Cio, doveva essere, un’Olimpiade (peraltro invernale) parsimoniosa, attenta alla sostenibilità, non si è badato a spese. Per la prima volta al mondo, la fiaccola olimpica ha attraversato tutto il paese organizzatore, visitando ogni provincia, isole comprese. Nessuno sorpresa quindi che la fiaccola, sorretta in un viaggio di 12 mila km da 10 mila tedofori, sia passata anche di qui, prima di giungere all’atto finale dell’inaugurazione nello stadio milanese.

In queste Olimpiadi che si svolgono in quattro comprensori diversi (Milano, Cortina-Anterselva, Bormio-Livigno, Val di Fiemme). Per quanto riguarda il pattinaggio “di figura” sarà Milano il cuore dell’attività, con le sue strutture di Assago (dove si sono svolti i mondiali del 2018) di Rho – Fiera (ufficialmente “provvisoria”), ma Varese col suo palaghiaccio ha avuto un ruolo, per gli allenamenti di alcune squadre (grazie anche ai suggerimenti di Caroline Kostner) e per le manifestazioni che si sono succedute. Le ultime pochi mesi fa, con la partecipazione di atleti di primissimo livello mondiale.
Sarà sufficiente per farne un “tesoretto” con conseguenze future? Ricordiamo che Varese e il suo territorio sono da tempo, per alcuni sport, un motivo di richiamo come per il canottaggio, la Gran Fondo Tre Valli Varesine. Senza scordare i mondiali di ciclismo 2008. Se l’Australia ha fatto per anni di Gavirate un polo, oggetto anche di investimenti, diversi altri paesi hanno individuato nel lago di Varese una base preziosa. L’esempio potrebbe avere un seguito?

Per Mauro Vitiello, presidente della Camera di Commercio, occasioni da valorizzare: “Come per tutte le iniziative che mettono la nostra provincia al centro dei riflettori cerchiamo di capire come poterne esaltare la manifestazione stessa e soprattutto come favorire uno strascico positivo”. Ecco allora le leve sui cui si punta. In primis la Fondazione Varese Welcome, lanciata dalla Camera di Commercio un anno fa, ma entrata “nel vivo” da qualche mese, e poi, dice Vitiello a RMFonline, “non è solo il turismo a necessitare di coordinamento ma c’è bisogno di avere una missione chiara e coordinata perché il rischio che si resti agli slogan è altissimo. Ecco allora “Invest in Varese” perché non c’è sviluppo senza investimenti, possibilmente senza trovare frequenti paletti, come in materia ricettiva ha mostrato il caso del colle di Biumo. E poi anche il programma “Vieni a Vivere a Varese”, volto a favorire la presenza di manodopera qualificata, alla luce anche delle sfide demografiche”.
Se per la Camera di Commercio, lo sport è una delle leve per rendere più attrattiva la provincia, la sfida per il Comune, autore di interventi come la ristrutturazione (terminata nel 2022), del palaghiaccio, ma co-protagonista anche dei nuovi sviluppi in campo tennistico, è diretta.
“L’arrivo della fiaccola olimpica in città ha un significato economico turistico rilevante, oltre a rappresentare una vetrina di comunicazione di primo piano”, dice Ivana Perusin, vicesindaca con responsabilità dirette per turismo, internazionalizzazione e attività produttive. “Il palaghiaccio ha manifestato la sua importanza. Non solo è stata struttura scelta per gli allenamenti di paesi lontani diversi fusi orari, come Giappone e Korea paralimpica ma ha anche garantito eventi di altissimo livello nel 2025, come i Giochi Arge Alp a Marzo e Junior GranPrix a Settembre (una delle otto tappe europee, unica in Italia) con significative presenze internazionali. Abbiamo avuto presenze da più paesi, e richieste anche da Cina o Finlandia, che non si è potuto esaudire per motivi di spazio”
“È un turismo ormai strutturale – aggiunge la vicesindaca – che si basa su diversi elementi: contesto ambientale favorevole (qualità dell’aria, il verde e presenza di un lago perfetto per il canottaggio e sali/scendi prealpino ideale per il ciclismo). E poi posizione logistica (Malpensa posizione baricentrica in Europa), oltre impianti, come il palaghiaccio, di altissimo livello”.
“Le diverse attività sportive – sottolinea ancora Perusin – hanno anche contribuito al netto incremento delle presenze turistiche, che nel 2025 è stato di un ulteriore 10%, superando le 265 mila notti e una media salita da 2,1 a 2,4, segno che i turisti si fermano più a lungo a visitare il nostro territorio. E rispetto all’ultimo anno pre-Covid, ovvero 2019, ormai segnano un incremento di ben oltre il 30%. Che corrisponde anche ad una destagionalizzazione, ben oltre il periodo estivo, in cui le manifestazioni sportive hanno un ruolo importante”. Resta la domanda: la fiaccola potrà innescare la polvere di un’economia di uno sport diffuso. Potrebbe essere la chiave per grandi numeri.