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POGACAR CONTRO TUTTI

CLAUDIO PIOVANELLI - 16/01/2026

Pogacar iridato

Dopo la breve pausa invernale, il grande ciclismo è già pronto a ripartire e, come ogni anno, lo fa dall’altra parte del mondo, in Australia, dove tutto è pronto per il via ufficiale, il prossimo 20 gennaio, con l’ormai tradizionale Tour Down Under, gara in sei tappe, seguita a una settimana di distanza dal Mapei Cadel Evans Great Ocean Road Race.

Per essere proprio precisi, si è già disputato domenica scorsa il campionato australiano, con la vittoria, la prima da professionista, di Patrick Eddy davanti a Luk Plapp.

Nel frattempo si aprirà anche la stagione europea: in Spagna è in programma un trittico di gare di buon livello (1.1, lo stesso della Tre Valli Varesine, per intenderci, e di altre classiche di pari valore alla gara organizzata dalla “Alfredo Binda”): il 23 gennaio andrà infatti in scena la Clasica Camp de Morvedre, il 24 gennaio il G.P. Castellon-Ruta de la Ceramica e il 25 gennaio la Clasica Comunitat Valenciana.

In Italia i professionisti gareggeranno per la prima volta al Giro di Sardegna, in calendario dal 25 febbraio al 1° marzo, mentre la prima classica sarà quella che un tempo inaugurava davvero la stagione e cioè il Trofeo di Laigueglia, che si disputerà il 4 marzo, tre giorni prima delle Strade Bianche (7 marzo) che, nel giro di pochi anni, hanno conquistato un posto di enorme rilievo nel calendario internazionale.

A questo punto la marcia di avvicinamento alle grandi “classiche monumento” sarà già ben avviata: la Milano-Sanremo sarà la prima proposta dal calendario UCI (21 marzo), preceduta dalle due gare a tappe in programma in Francia (la Parigi-Nizza dall’8 al 15 marzo) e in Italia (la Tirreno-Adriatico, dal 9 al 15 marzo).

Poi, una volta assegnato il traguardo di via Roma, sarà la volta, in rapida sequenza, di Giro delle Fiandre (5 aprile), Parigi-Roubaix (12 aprile) e Liegi-Bastogne-Liegi (26 aprile), mentre l’Amstel Gold Race (19 aprile) non fa parte del ristretto numero di “Monumento” che si completerà poi in autunno con il Giro di Lombardia (10 ottobre).

A questo punto sarà già il momento di pensare alle grandi corse a tappe: il Giro d’Italia scatterà già l’8 maggio per concludersi il 31 maggio, preceduto dal Tour of the Alps (il vecchio Giro del Trentino), dal 20 al 24 aprile, e dal Giro di Romandia, dal 28 aprile al 3 maggio.

La stagione, ovviamente, ruoterà attorno a Tadej Pogacar e alla sua UAE Emirates, capace nella scorsa stagione di aggiudicarsi la bellezza di 97 vittorie con 20 corridori diversi e tra questi anche il “nostro” Alessandro Covi, a bersaglio in due occasioni.

In particolare, l’attenzione sarà tutta per il fuoriclasse sloveno prima alla Milano-Sanremo e poi alla Parigi-Roubaix, le due sole corse di altissimo livello che ancora non figurano nel suo carniere. I precedenti dicono comunque che entrambe le gare sono ampiamente alla sua portata: nelle ultime quattro partecipazioni alla Milano-Sanremo Pogacar ha infatti inanellato un quinto, un quarto e due terzi posti, mentre alla sua prima partecipazione alla Parigi-Roubaix, nel 2025, è finito al secondo posto, alla spalle di Mathieu Van der Poel, tradito da una caduta a una trentina di chilometri dall’arrivo.

Svanita nel 2024 l’opportunità di diventare il primo corridore a conquistare Giro d’Italia, Tour de France e Vuelta di Spagna nella stessa stagione (dopo avere vinto i primi due grandi giri, ha scelto di non partecipare al terzo) e dopo una stagione fantastica, in cui ha ribadito a più riprese la sua onnipotenza, Pogacar inseguirà quest’anno la sua quinta vittoria al Tour de France, dopo quelle del 2020, 2021, 2024 e 2025, e molto probabilmente cercherà anche di conquistare la sua prima Vuelta, competizione alla quale ha preso parte solo una volta, nel 2019, chiudendo al terzo posto (ma a neppure 21 anni Pogacar a quel tempo non lo conosceva ancora quasi nessuno…).

Il Tour de France scatterà il 4 luglio per concludersi il 26 luglio, sempre preceduto dalle tradizionali due brevi competizioni a tappe: quello che era il Giro del Delfinato (dal 7 al 14 luglio) e che ora si chiama Tour Auvergne-Rhone-Alpes e il Giro di Svizzera (dal 17 al 21), oltre ai campionati nazionali (28 giugno).

Tra Tour de France e Vuelta di Spagna ci sarà quasi un mese di intervallo: la gara iberica infatti scatterà il 22 agosto per concludersi il 13 settembre e vedrà in gara i molti delusi della Grande Boucle che cercheranno di rifarsi.

Anche quest’anno Mondiale ed Europeo si disputeranno con un brevissimo intervallo di tempo: la rassegna iridata, in programma a Montreal, in Canada, si svolgerà infatti dal 20 al 27 settembre, mentre quella europea avrà luogo in Slovenia dal 3 al 7 ottobre.

A chiudere la stagione sarà come sempre il Giro di Lombardia (10 ottobre), ultima “classica monumento” dopo quelle disputate in primavera, preceduta dalla lunga serie di gare italiane: il 3 ottobre Giro dell’Emilia, il 4 la Coppa Agostoni, il 5 la Coppa Bernocchi, il 6 la Tre Valli Varesine, l’8 il Gran Piemonte.

Naturalmente abbiamo citato solo le gare più importanti della stagione, mentre il calendario varato dall’UCI è letteralmente zeppo di appuntamenti, anche in contemporanea, che impegneranno i corridori in ogni parte del mondo; non è infatti un caso che le formazioni più importanti abbiano organici foltissimi, anche di oltre trenta atleti, in grado di far fronte a tutti questi impegni.