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L’ULTIMO VARESE IN SERIE A

CLAUDIO PIOVANELLI - 16/05/2025

Ernestino Ramella e Peo Maroso

Cinquant’anni senza serie A: risale infatti al 18 maggio 1975 l’ultima partita del Varese nella massima serie. Al “Franco Ossola” finisce con una sconfitta per 2-0, per mano del Napoli, al termine di un campionato quasi tutto in salita dopo una felicissima partenza.

Il campionato 1974-75 è il settimo che la squadra biancorossa disputa ai massimi livelli nazionali nel giro di due lustri: nel 1964 la prima promozione in serie A, poi, nell’arco di dieci anni, ben sette campionati a battagliare con Juventus, Inter, Milan e via elencando, con qualche caduta in serie B immediatamente rimediata.

La squadra del 1974, come quasi sempre molto giovane, non è esattamente la stessa che, affidata a Peo Maroso, ha vinto qualche mese prima il campionato di serie B, ma c’è fiducia nei nuovi arrivati, anche da parte dei tifosi che sottoscrivono 5600 abbonamenti.

L’inizio, in effetti, è più che promettente: al debutto l’Inter esce sconfitta per 2-0 dal “Franco Ossola” (a segno Libera e Sperotto, i due attaccanti titolari) e qualche settimana più tardi la regale Juventus di Zoff, Gentile, Scirea, Causio, Anastasi, Capello e Bettega non va oltre lo 0-0. Sino a dicembre i biancorossi restano in una zona di medio-bassa classifica che non lascia comunque presagire il peggio.

Tutto però si complica poco prima di Natale, quando la Lazio espugna Masnago (0-1, rete di Garlaschelli), un k.o. al quale fanno seguito quelli in trasferta contro Torino (3-1) e Milan (4-0). Al Varese non riesce di piegare il Mantova in casa (1-1) e le successive sconfitte in trasferta con Napoli (3-0) e Inter (1-0) spingono i biancorossi all’ultimo posto dal quale non riusciranno più a risollevarsi, malgrado uno sprazzo di luce contro la Sampdoria (4-0), ben presto vanificato dalla successiva battuta d’arresto interna contro il Cagliari (0-1, decide il gol di Gigi Riva al 15′).

Per la storia, la goleada contro la Sampdoria (9 febbraio 1975), con le reti di Sperotto, Prato, Borghi e Ramella, rappresenta anche l’ultima vittoria del Varese in serie A.

L’ultima partita dei biancorossi a Masnago, e ultima in assoluto anche in serie A, va invece in scena il 18 maggio 1975. Ospite è il Napoli di Luis Vinicio, che per l’intero campionato ha lottato con la Juventus per lo scudetto ma che, indipendentemente dall’esito di quest’ultima sfida, sarà secondo dietro ai bianconeri. Gli azzurri sono arrembanti sin dalle prime battute e Leo Fabris, il portiere varesino, salva a più riprese il risultato sino al 34′, quando viene trafitto da Massa che insacca ribattendo in rete un colpo di testa di Braglia respinto da Fabris.

Nella ripresa, al 25′, il bis degli ospiti, di nuovo con un’azione combinata Braglia-Massa che mette quest’ultimo in condizione di beffare con un pallonetto il portiere in uscita.

Sempre per la storia, ecco il tabellino dell’ultimo capitolo biancorosso in serie A.

Varese-Napoli 0-2 (0-1)

Varese: Fabris (Turchetto dal 27′ s.t.), Valmassoi, Dal Fiume, Borghi, Chinellato, Maggiora, Tresoldi, Bonafé, Sperotto, Marini, Libera (Buglio dal 12′ s.t.). A disposizione: Zignoli. All. Pietro Maroso.

Napoli: Carmignani, Bruscolotti, Orlandini, Burgnich, La Palma, Esposito, Massa, Juliano, Clerici (Vendrame dal 31′ s.t.), Rampanti, Braglia. A disposizione: Favaro, Punziano. All. Luis Vinicio.

Arbitro: Lattanzi di Roma.

La classifica finale del campionato 1974-75: Juventus punti 43; Napoli 41; Roma 39; Lazio 37: Milan 36; Torino 35; Bologna 32; Fiorentina 31; Inter 30; Cagliari 26; Cesena 25; Ascoli e Sampdoria 24; Lanerossi Vicenza 21; Ternana 19; Varese 17. Juventus campione d’Italia; Lanerossi Vicenza, Ternana e Varese retrocessi in serie B.

Nella stagione successiva, sempre con Peo Maroso in panchina, il Varese sfiora il ritorno immediato in serie A, concludendo il campionato di serie B al quarto posto (44 punti), a un punto soltanto da Genoa, Catanzaro e Foggia che terminano appaiati a quota 45. Al netto di una scivolata in serie C1 nella stagione 1978-79, presto rimediata con la vittoria nel campionato successivo, i biancorossi rimangono in serie B sino al 1985, andando di nuovo vicino alla promozione con Eugenio Fascetti in panchina nella stagione 1981-82. Poi la lunga attesa di 25 anni, prima del ritorno nella serie cadetta nel 2010 grazie alla doppia promozione firmata da Beppe Sannino e dai suoi ragazzi.