
Sabato 11 ottobre oltre venti comuni tra Valcuvia e Luinese si sono uniti in una grande azione collettiva di pulizia ambientale.
L’iniziativa, dal titolo “Amiamo le nostre valli”, nata su impulso dell’associazione Amo Madre Terra di Cuvio – guidata da Ermanno Masseroni – in collaborazione con il Comune di Cuveglio, ha voluto lanciare un segnale forte contro il degrado e l’abbandono dei rifiuti lungo le strade e nei boschi.
Per la prima volta, territori spesso impegnati singolarmente in operazioni di pulizia hanno agito insieme, costruendo una rete di collaborazione che ha coinvolto amministrazioni comunali, scuole, oratori, associazioni e cittadini di ogni età.
Ogni Comune ha organizzato in autonomia la raccolta, coordinando orari e percorsi, ma con un obiettivo condiviso: dimostrare che la tutela dell’ambiente comincia da gesti semplici e quotidiani.
“È stata una giornata che ci ha coinvolto in prima persona – ha commentato Masseroni – per dare un segnale unitario, forte e concreto sulla necessità di rispettare l’ambiente, che è la nostra seconda casa. Solo costruendo una cultura del rispetto possiamo garantire qualità alla vita di tutti.”
L’associazione Amo Madre Terra è da anni impegnata in azioni di volontariato ambientale: dalla pulizia della provinciale Grantola–Cunardo a quella della zona del cementificio di Caravate, fino alle lezioni di educazione civica e ambientale nelle scuole.
Un lavoro costante e gratuito che mette in evidenza come la cura del territorio sia un bene comune, non un compito riservato alle istituzioni.
Dietro la raccolta dell’11 ottobre c’è dunque un messaggio più profondo: ricostruire il legame tra comunità e ambiente, riscoprendo l’appartenenza ai luoghi e la responsabilità condivisa verso la natura.
In un tempo in cui l’abbandono dei rifiuti è segno di disattenzione e perdita di senso civico, le valli del Luinese hanno scelto di reagire insieme, con un gesto collettivo che ha il sapore di una promessa: quella di un territorio che non si arrende al degrado.
Eppure, resta aperta una domanda: perché esperienze così virtuose non riescono a estendersi anche ai comuni a sud del capoluogo, dove le criticità ambientali non sono minori?
Non si comprende come mai l’associazione Amici della Terra Varese, che da anni segnala con lettere, fotografie e video situazioni di degrado nei comuni di Varese, Gazzada Schianno, Brunello, Azzate, Buguggiate, Daverio, Sumirago e in altri limitrofi, non riesca a favorire una reale alleanza tra le amministrazioni locali.
Eppure basterebbe un tavolo di confronto, un coordinamento minimo, per trasformare la denuncia in azione condivisa.
La speranza è che l’esempio della Valcuvia e del Luinese possa diventare un modello replicabile anche altrove, perché la difesa del territorio non conosce confini amministrativi: riguarda tutti.
L’associazione Amici della Terra Varese prosegue da anni un’attività di monitoraggio ambientale costante, segnalando criticità e discariche abusive attraverso documentazioni fotografiche, video e lettere indirizzate alle amministrazioni comunali e agli enti preposti.
L’impegno testimonia una presenza attiva sul territorio e un desiderio di collaborazione che, se accolto dalle istituzioni locali, potrebbe tradursi in un efficace coordinamento di interventi a favore dell’ambiente.