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ROBERTO GERVASINI - 17/10/2025

Gaza nel 2035 (?)

Finalmente immobiliaristi e petrolieri si sono messi d’accordo liberando dalle angosce noi vassalli dell’Impero, tremebondi da mesi per un pericolo imminente di guerra totale. Tony Blair detto Toni BP (British Petroleum) con il genero di Donald Trump, Jared Kushner, ebreo ortodosso moderno, casa ”Kosher”, sono stati gli artefici della tregua a Gaza. Tony Blair meritava da 20 anni il Nobel per la Pace da dividere con Colin Powell per aver portato la democrazia in Iraq. Davanti a Gaza sotto il mare c’è molto gas.

Jared Kushner, immobiliarista come suo suocero Donald I, è riuscito a far approvare il nuovo piano regolatore di Gaza City che prevede anche una Hamas Tower di 60 piani a Gaza e un campo da golf di esclusiva proprietà degli esponenti di Hamas nell’estremo sud della striscia di Gaza ai confini con l’ Egitto, come chiesto dai “ terroristi”. Insomma hanno copiato in toto l’accordo raggiunto per i dazi tra Vietnam e Usa dove, secondo l’ Agenzia Reuters, il Governo di Hanoi ha concesso la costruzione di una Trump Tower a Ho Chi Min (Saigon) di 60 piani in cambio del dimezzamento dei dazi Usa dal 40% al 20% : “C’EST L’ARGENT QUI FAIT LA PAIX”.

L’Italia ha avuto un ruolo attivo, forse determinante, portando sul tavolo delle trattative il Modello Milano in materia edilizia, permettendo così ai palestinesi di costruire grattacieli dove prima c’erano solo pollai o recinti per le capre. I palestinesi potranno così finanziare la costruzione di milioni di metri cubi di alloggi e si capisce la loro grande soddisfazione e gratitudine verso l’Italia come dimostrato dallo sventolio di tricolori italiani da parte dei palestinesi, con la soddisfazione del nostro Ministro degli Affari Esteri, Tajani. Il nostro Ministro degli Affari Esteri ha voluto sottolineare la gratitudine per il ruolo importante avuto dall’Italia nella trattativa nonché l’amicizia italo palestinese che dura fin dai tempi di Craxi ed Andreotti. L’Italia parteciperà alla ricostruzione di Gaza. Confagricoltura, che, si dice, è molto vicina al ministro Lollobrigida, avrà un ruolo delicato ed importante: dovrà trasportare migliaia di ulivi dalla Cisgiordania a Gaza dove, su un infinito lungomare modello Dubai, verranno piantumati. Gli ulivi sono quelli già ripiantumati dai coloni israeliani nella loro colonia, estirpati in Cisgiordania, di proprietà dei palestinesi arabi di Palestina. La Caritas italiana provvederà a fornire a circa due milioni di Gazawi, senza più nulla, neanche acqua e cibo, pentole e stoviglie, sperando che i palestinesi non muoiano avvelenati nel frattempo e non ci sia un blocco navale in acque internazionali per posate, pentole, friggitrici e padelle.

Ai palestinesi necessita però, prima di ogni altra cosa, “ tirar su il morale”. Chi meglio degli italiani è in grado di farlo? Siamo oppure no il Paese della musica e del bel canto? Pupo farà una tournèe portando i suoi successi in Palestina, dopo averli portati per anni a Mosca e nella grande Russia, dov’ è amatissimo. Canterà anche “ Gelato al cioccolato”, suo grande successo e promuoverà così anche il Made in Italy, per la gioia del Ministro Urso che potrà quindi sperare in un significativo aumento del fatturato del settore agro-alimentare all’estero.

 Italia Libera!