L'antennato

NO ZUFFE, NO PARTY

STER - 18/04/2025

Contrordine e macchine indietro tutta: quella che solo poche settimane fa avevamo definito su queste colonne un’operazione “coraggiosa” di sperimentazione di un format originale sulla rete ammiraglia della Rai, “Ne vedremo delle belle”, si è trasformata in una delle più clamorose auto-sconfessioni della storia recente del piccolo schermo.

Con molta onestà intellettuale e un’altrettanto massiccia dose di realismo, risultati d’ascolto deludenti alla mano, il conduttore e capoprogetto del programma, Carlo Conti, pur reduci dei fasti sanremesi, ha preso una decisione che in pochi avrebbero avuto il coraggio di prendere, ma soprattutto l’ha comunicata con molta enfasi alla stampa: il programma non ha carburato e per questo ne viene anticipata la chiusura. Un discorso molto semplice, pieno di logica aziendale, che in fondo va a impattare sulla serialità del programma con solo una puntata di anticipo rispetto alla chiusura già prevista, ma quello che fa riflettere è il commento che Conti ha voluto aggiungere pubblicamente alla decisione.

“Ne vedremo delle belle” chiude in anticipo perché non ha ottenuto i risultati sperati a causa di un elemento che era stato considerato fondamentale in fase ideativa e invece non si è verificato: i litigi tra le concorrenti. Come forse si sa, il format riguardava una gara tra show girl degli anni 80, 90 e 2000, finite per vari motivi (non ultimo quello anagrafico) nel dimenticatoio televisivo; ci si aspettava che dietro le quinte del programma scoppiassero litigi, ci fossero tirate di capelli, urla, pianti isterici e altre cose simili invece si è assistito a una semplice gara di bravura tra professioniste dello spettacolo magari non dotate, ma autenticamente desiderose di tornare sulla cresta dell’onda contro ogni logica, lasciando da parte tutto il contorno di liti e rivalità su cui invece era stato costruito il format.

La gente oggi davanti alla tv dei balletti e dei canti leggermente stonati non sa però più che farsene, anche perché è abituata a sapori molto più forti e quindi ha abbandonato il programma al suo destino. Conti lo ha ammesso con molta chiarezza, senza nascondersi dietro il fatto che il concorrente diretto di Canale 5 di programma primaverile è comunque un mostro mangia-ascolti come “Amici” di Maria De Filippi.

Adesso il palinsesto della rete ammiraglia Rai nel prime time del weekend prevede il ritorno di un format molto consolidato, “Ballando con le stelle” cioè l’eterna Milly Carlucci alla guida dell’eterno format tra aspiranti ballerini, che ricomincia in un’inedita versione primaverile, dopo aver raccolto un buon successo nella stagione invernale. Ma ce la farà a portare a casa gli ascolti che sono mancati a Carlo Conti?