Il racconto

VIETATO FUMARE

MAURO DELLA PORTA RAFFO - 19/09/2025

Il divieto di fumare nei cinema e in altri locali chiusi (non, tra l’altro, alquanto incredibilmente, nei ristoranti) in Italia è stato istituito dalla Legge 11 novembre 1975, n. 584.
Secondo l’articolo dodici di quella disposizione, l’entrata in vigore del divieto era prevista centottanta giorni dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, cosa che accadde il 5 dicembre 1975.
In tal modo, la proibizione divenne operativa il 3 giugno 1976.
Era possibile ottenere una deroga alla legge ma non risulta che così sia stato praticamente in tutt’Italia.
Le sanzioni economiche a carico di quanti non rispettavano la proibizione o dei gestori che non operavano per renderla efficace andavano dalle ventimila alle duecentomila lire (grosso modo, dai cento ai mille euro).
Nel 2003 e poi nel 2005, il divieto venne rafforzato e completato con la Legge Sirchia, che vieta di fumare in tutti i locali pubblici senza possibilità di deroga (inclusi pertanto ristoranti, bar, eccetera).
Praticamente, senza esagerare, la sola disposizione legislativa accettata e rispettata nel Paese da tutti.
Scrivo queste note essendomi tornata alla mente una specifica circostanza.
Una quindicina d’anni orsono, con un pressappoco coetaneo, bevevo un tè al bancone di un bar, nel mentre, vattelappesca perché?, parlando proprio dell’argomento.
Fu allora che il giovane barista che aveva ascoltato, con un tono di voce evidentemente insieme meravigliato per la nostra da lui pretesa ignoranza e teso a redarguirci, se ne uscì dicendo senza temere smentita “Al cinema non si è mai fumato!”
La classica sicumera di quanti non concepiscono che il mondo sia stato prima della loro nascita diverso.
“In sala, mio caro”, risposi con divertita condiscendenza, “ai tempi, il fumo era talmente intenso che nei casi nei quali per il tipo di costruzione risultava possibile, negli intervalli, si apriva il tetto del locale per farlo uscire.
E capitava che quanti transitassero nei dintorni vedessero salire in cielo una colonna tale da pensare che di un piccolo vulcano e non di un cinema si trattasse!”