Società

BIMBI DI SAN FRANCESCO

ANNA MARIA BOTTELLI - 19/12/2025

Dopo la Regola francescana ricordata nel 2023, le Stimmate nel 2024, in questo 2025 la memoria è andata al Cantico delle Creature, noto anche come Cantico di Frate Sole. Ciò per celebrare “Francesco e 800 anni”, periodo che si concluderà nel 2026, con numerose manifestazioni a ricordo dell’anniversario della morte del Poverello di Assisi.

Anche la Scuola per l’Infanzia Tallachini ha voluto ricordare San Francesco coinvolgendo tutti i bambini che frequentano le varie sezioni e organizzando una festa di Natale particolare presso la Chiesa di Masnago, la mattina di sabato 13 dicembre. Con pazienza e dedizione tutte le maestre insieme ai sacerdoti della Comunità Pastorale hanno preparato i piccoli lungo il “Cammino d’Avvento” il cui tema quest’anno è stato proprio la figura di Francesco, ideatore del presepe.

È stata pensata e proposta una riflessione settimanale, adattandola alle varie età dei piccoli, attraverso immagini, musiche, lavoretti manuali, racconti, letture. Le abilità delle insegnanti hanno permesso di entusiasmare i bambini preparandoli per la mattina della festa, coinvolgendoli, rendendoli capaci di cantare e di presentarsi con disinvoltura lungo le navate della chiesa, mentre genitori, nonni, parenti e amici osservavano commossi la singolare processione.

Il tema trattato durante la prima settimana d’Avvento è stato il Cielo con gli astri, la luna le stelle il sole. È stato spiegato ai bimbi il significato della luce per cui la notte del presepe sarà poi illuminata dal Divino Bambinello. La seconda settimana aveva come tema gli Angeli: attraverso un semplice gioco con i burattini è stata illustrata ai bambini l’Annunciazione. Questo tema si è poi allargato nella successiva settimana parlando dei pastori e delle pecore, tutti accorsi per adorare Gesù. Il presepe è poi continuato nella sua riflessione – rappresentazione con la figura di San Giuseppe durante la quarta settimana. Si concluderà poi con quella di Maria e infine con la nascita di Gesù.

Attraverso questi sei “quadri” i bambini avranno senz’altro compreso meglio il significato del presepe, allestito come si ricorderà, per la prima volta in una grotta a Greccio, proprio nella Notte di Natale del 1223 da Francesco, con persone e animali veri. Allora si volle sottolineare l’umiltà e la povertà con cui Gesù apparve in questo mondo, deposto su una semplice mangiatoia. Questa Natività sarà poi ripresa da Giotto in un affresco situato nella Basilica superiore di Assisi.

Ritornando alla nostra processione, nell’attesa dell’ingresso dei bambini, un volontario ha rivestito il ruolo di Francesco raccontandone la storia. I nostri piccoli attori, adeguatamente abbigliati, sono poi sfilati a suon di musica nella chiesa gremitissima: con il canto “Astro del Ciel” sono entrate tre classi della Scuola materna vestite di giallo, con una coroncina illuminata sul capo, per rappresentare le stelle. Tre di loro indossavano il sole, la luna e la stella cometa, manufatti che avevano predisposto con le loro maestre. È seguito il gruppo degli Angeli, vestiti di bianco e con aureola rispettivamente dorata per i piccolissimi del Nido e argentata per gli appartenenti alla sezione Primavera: erano accompagnati da una musica celestiale dal titolo “Gli angeli nelle campagne.”

Con passo spedito, perché più grandicelli, sono entrate infine le altre tre classi nel ruolo di pastori -camicia a quadri o marrone- e di pecorelle, con maglietta bianca e cerchietto sul capo che riproduceva la forma delle orecchie ovine. Il melodioso canto “Vieni tra noi Gesù” ha chiuso questa prima parte del nostro “Presepe vivente francescano” facendo sì che tutti i bimbi si potessero sedere attorno all’altare in attesa della Sacra Famiglia che ha poi varcato la soglia con il piccolo Gesù Bambino. I nostri giovani cantori hanno poi intonato “Tu scendi dalla stelle”, replicato a grande richiesta insieme a tutti gli adulti presenti. Un corale “Buon Natale” da parte delle voci bianche ha chiuso la simpatica rappresentazione, tra l’entusiasmo e la gioia dei vari parenti pronti a immortalare le diverse scene.