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L’ISOLA DI LUCE

MARCO ZACCHERA - 19/12/2025

Da ormai tre anni sul Lago Maggiore si ripete una bella iniziativa natalizia con l’illuminazione delle Isole Borromee che diventano occasione per una visita invernale tutta particolare, soprattutto nelle prime ore della sera.

Quest’anno l’iniziativa è stata purtroppo limitata alla sola Isola Pescatori mentre l’Isola Bella è rimasta sconsolatamente buia come – peraltro – lo era stata anche per tutta la stagione turistica.

Per una volta, insomma, la “povera” Isola Pescatori sovrasta l’opulenza dell’Isola Bella e se qualcuno ironizza sul “braccino corto” della Famiglia Borromeo, altri sostengono che si sia trattato solo di ritardi burocratici. Sta di fatto che mentre l’Isola Superiore è ora sfavillante di luci negli ultimi mesi si sono spente anche le poche luci estive che impreziosivano i giardini dell’Isola Bella, salvo che sulla sponda verso il centro di Stresa.

Una iniziativa (allargata anche all’illuminazione dell’Isola di San Giulio sul Lago d’Orta) merito del Distretto Turistico dei Laghi presieduto da Francesco Gaiardelli e realizzata in collaborazione con il Comune di Stresa che ha suscitato, ancor più che negli anni scorsi, un grande successo.

A parte le auto che si fermano tra Baveno e Stresa per scattare fotografie (creando anche problemi di sicurezza al traffico, vista la poca illuminazione della Statale del Sempione) le immagini dell’ “Isola di Luce” sono diventate virali sul web, ma soprattutto sono state organizzate crociere serali da Baveno e Stresa che prevedono la sosta all’Isola per una visita e, per chi vuole, anche un assaggio di pesciolini fritti con un calice di accompagnamento. Una nota gradita e che – – soprattutto nei week end ha mosso settimanalmente centinaia di persone.

Peccato che si tratti solo di un appuntamento natalizio e che – come dicevamo – l’iniziativa non sia stata estesa anche all’Isola Bella dando (come fu negli anni scorsi) ancora più richiamo ad un’ “Isola di Luce” che è stata ripresa da molti media nazionali ed internazionali proprio per la bellezza di quest’isola che ha così conquistato anche una sua visibilità e vivacità invernale e che invece, da novembre a marzo, si spegneva nel silenzio dei suoi pochi abitanti.

Un’opportunità anche perché la “vera” Isola Pescatori non è quella dei fine settimana primaverili ed estivi quando una vera e propria marea umana invade le Isole e si perde ogni significato del vecchio borgo di pescatori (anche se ne sono rimasti davvero pochi) e che invece nell’atmosfera invernale mette in evidenza angoli architettonici unici.

Illuminate anche le viuzze interne, con presepi realizzati in alcuni punti più caratteristici, diventa la riscoperta di un luogo che – soprattutto di sera – assume aspetti fuori dal tempo.

L’augurio è non solo che l’iniziativa venga ripetuta nei prossimi anni ma, appunto, che venga allargata alle altre isole del golfo creando un richiamo stagionale tradizionale e che possa così incidere sui “numeri” turistici dell’intera stagione che quest’anno ha fatto registrare un andamento positivo nonostante le molte piogge primaverili.