
C’era una volta al giovedì sera il grande quiz di Mike Bongiorno, che incollava davanti ai teleschermi – rigorosamente a tubo catodico – gli spettatori di tutta Italia a suon di domande di cultura generale. Poi, per almeno tre decenni, il programma a quiz è tornato nelle retrovie, catalogato come fuori moda, ma questa settimana ha fatto il grande ritorno in prima serata nella sua storica collocazione sugli schermi di Canale 5, con “La ruota della fortuna”.
La seconda giovinezza che sta vivendo questo format, condotto da Gerry Scotti e rivelatosi in grado di sbancare quotidianamente l’Auditel contro il colosso di Raiuno “Affari tuoi”, ha convinto i dirigenti del Biscione a schierarlo contro il ritorno molto atteso di una fiction su Raiuno amatissima dal pubblico italiano: “Un professore”, interpretata da Alessandro Gassman e giunta alla sua terza stagione. Per ora è stato un esperimento random, ma potrebbe ripetersi già la settimana prossima e poi ancora, senza cadenza fissa.
La cosa più significativa comunque è che “La ruota della fortuna” non rinunci alla partenza nella sua collocazione oraria abituale, cioè subito dopo il telegiornale delle otto di sera, per allungarsi peró fino alle 22:30, andando ad occupare esattamente quella che un tempo, fino agli anni 90; era la classica “prima serata”, quella che consentiva al pubblico di andare a letto dopo aver visto la conclusione del programma. Oggi, come ben si sa, le prime serate cominciano alle 22 e finiscono all’1:30 di notte, per poter addomesticare la percentuale di share.
Per “La ruota della fortuna” si scomodano i grandi campioni che in queste settimane hanno appassionato il pubblico portandosi a casa centinaia di migliaia di euro, su Raiuno sono invece di scena le vicende degli attori che ruotano intorno al liceo classico di Roma in cui insegna il professor Dante Balestra, e nel cui cast figurano tanti volti noti come Claudia Pandolfi, Damiano Gavino e Nicolas Maupas.
La sfida per il primato auditel è dichiarata e ancora una volta si conferma in questa stagione quel riscoperto, sano spirito di competizione che finalmente sta portando le reti a scontrarsi a viso aperto con prodotti di sicuro richiamo per il pubblico; c’è solo da augurarsi che la fantasia degli autori possa partorire presto nuovi programmi di successo, per evitare la moltiplicazione indiscriminata e sfinente in ogni fascia oraria di quelli che già ci sono e piacciono.